La Spagna è un Paese molto sensibile alla questione del velo integrale indossato dalle donne islamiche. Solo il mese scorso, come si legge sul Corriere della Sera, Lerida è stata la prima cittadina della Catalogna a vietare ufficialmente l’uso del burqa e del niqab, i tipici abbigliamenti islamici che coprono interamente chi li indossa lasciando scoperti solo gli occhi.

Dopo pochi giorni, altri sei municipi catalani si sono associati alla nuova norma. Ora il divieto vede protagonista il comune della capitale catalana, la meravigliosa Barcellona, dove, nei luoghi pubblici, sarà vietato indossare il velo integrale o, comunque, qualunque cosa copra il volto.

Jordi Hereu, il sindaco della città, ha tenuto a fare subito una precisazione:

Non si tratta soltanto di una questione religiosa.

Sembra, dunque, che il motivo scatenante la drastica decisione non sia di natura discriminatoria. O, almeno, non solo. Secondo il comune, infatti, l’obiettivo è semplicemente quello di garantire una maggiore sicurezza e vietare, quindi, che ogni individuo nei centri sociali, in ospedale, al mercato, a scuola o in banca non abbia il volto coperto dal velo o da passamontagna e caschi da motociclista.

I luoghi posti sotto la giurisdizione municipale saranno off limits, dunque, per quelle donne che vivono indossando il burqa. Dovranno recarsi dal macellaio, al comune o all’asilo per prendere i propri figli sempre a volto completamente scoperto affinché possano essere facilmente identificate.

Il divieto, almeno per ora, sembra non essere esteso alle strade della città o ai luoghi pubblici non appartenenti al comune di Barcellona. Nonostante ciò, però, sembra che uno dei principali partiti della comunità autonoma, “Convergencia i Uniò“, voglia vincere le prossime elezioni e applicare, così, la nuova regolamentazione a tutta la Catalogna.

E voi, che ne pensate? Maggiore sicurezza o, ancora una volta, limitazione della libertà personale?