Dopo il clamore suscitato dalle dichiarazioni di Guido Barilla in relazione alla presenza di famiglie omosessuali all’interno dei suoi spot, sul web le ditte concorrenti alla sua omonima multinazionale italiana si strofinano le mani e preparano a sferrare colpi bassi.

Non sarà di gran stile cavalcare l’onda anti-Barilla, ma si sa, le regole di mercato si basano tante volte sul motto “mors tua, vita mea”, ne sanno qualcosa un paio di aziende che hanno deciso di approfittare del momento per ricevere maggior consenso e visibilità. E’ così che i sughi Althea pubblicano sulla loro pagina FB la foto di due ragazzi seduti a tavola che si scambiano un bacio, o che la Garofalo con un paio di post cerca di dimostrare quanto il marchio sia “gay friendly” proprio come la Buitoni che condivide una foto con didascalia “A casa Buitoni c’è posto per tutti”.

Ma gli spot pubblicitari hanno mai avuto come protagoniste delle coppie omosessuali?

Certo che sì: l’Ikea, sempre più che al passo coi tempi già nella primavera del 2011 lanciò la campagna “Siamo aperti a tutte le famiglie“, mostrando l’immagine di una coppia di uomini di spalle, mano nella mano, muniti dell’inconfondibile borsone giallo del negozio. Locandina che mandò su tutte le furie l’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, il quale affermò che la pubblicità sarebbe stata lesiva della Costituzione. La risposta della multinazionale dell’arredamento, però, era stata decisa e pacata, spiegando che sì, quella descritta nell’articolo 29 della Costituzione, era la famiglia basata sul matrimonio ma che nella realtà odierna esistevano altri tipologie di famiglie ed era a tutte queste, compresa quella “tradizionale” che Ikea si rivolgeva.

Galleria di immagini: Spot gay friendly

All’estero, invece, gli spot che non discriminano realtà sessuali alternative sono decisamente di più: Mc Donald’s nel 2010, con molta delicatezza, aveva trattato in Francia il tema dell’omosessualità dal punto di vista di un adolescente che si trova a pranzo con il padre:

Più recente, invece, lo spot di Amazon che pubblicizza un Kindle: un uomo e una donna in spiaggia leggono dai rispettivi dispositivi portatili, ma l’uomo fatica a leggere sul suo tablet a causa del sole. La donna invece non ha problemi sul suo e-reader, il nuovo modello pubblicizzato in questo spot. Sembra che i due stiano flirtando, ma in realtà si scopre che sia lui che lei hanno un marito: