UPDATE: Il Presidente Guido Barilla chiede scusa a tutta la categoria gay con un comunicato stampa.

“Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”.

Benvenuti nel Medioevo. Qui è Guido Barilla che vi parla dal programma di Radio 24 La Zanzara, e che ha deciso, in un momento di autolesionismo aziendale, di prendere una bella zappa di quelle utilizzate nei suoi campi di grano, e di darsela sui piedi più e più volte. Così, giusto per mandare all’aria un’azienda secolare.

Naturalmente la risposta dal mondo social è arrivata in men che non si dica: contro l’azienda, che da sempre – anche per il brand della casa Mulino Bianco – si pubblicizza puntando sull’immagine di mamma, papà e figli perfetti, sorridenti ed estremamente coccolosi, è scoppiata una campagna di boicottaggio con immagini parodistiche e duri interventi.

Inutile dire che la Barilla non perderà nel giro di un paio di mesi solo i clienti omosessuali, ma anche tutti coloro che per solidarietà nei loro confronti, e per ribrezzo scatenato dalle parole del Presidente della multinazionale (che possiede anche Voiello e Pavesi) , preferiranno davvero un’altra marca più “gay friendly”.

E su Twitter non può che impazzare l’hashtag #boicottabarilla, guardate qui:

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