Bastardi senza gloria: recensione

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La protagonista di “Inglorius Basterds” è una giovane ebrea scampata miracolosamente ad una strage. La donna ama il cinema e crede che attraverso esso il mondo possa anche cambiare, Shosanna Dreyfus (Diane Krueger), come spesso accade nel cinema di Tarantino, vuole vendicarsi per tutto ciò che ha patito e per la perdita degli affetti a lei più cari.

Bastardi senza gloria” è diviso in cinque capitoli, nelle prime tre parti si andranno a conoscere storie e personaggi che si incroceranno nell’ultima parte del film che è più carica di azione. La pellicola, presentata alla 62ma edizione del “Festival di Cannes”, ha visto vincere Christopher Waltz la palma d’oro come migliore interpretazione maschile, nel film l’attore si mostra come uno dei peggiori aguzzini mai visti al cinema nelle fila dell’esercito nazista, e si cimenterà con Brad Pitt.

Il film è stato da molti criticato per lo stile eccessivamente visionario ed eccentrico, accusando Tarantino di essere stato troppo superficiale, visto il tema che andava a trattare. Ma Inglorius Basterds va considerato come un’espressione artistica, nulla di più, qui non si vuole riscrivere la storia, ma far vedere un film.

L’augurio che facciamo per il futuro, è che come nel passato Tarantino torni a scrivere quelle meravigliose sceneggiature, evitando di puntare alla mega produzioni, come capitò nel caso di “Le iene” costato solo 3 milioni di dollari, ma capace di emozionare come pochi altri esordi alla regia. Purtroppo nei suoi ultimi film, l’attenzione dello spettatore è posta maggiormente verso le citazioni presenti che sulla trama, e questo non depone a favore del regista.

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Tag: brad pitt, quentin tarantino
  • http://onecinema.it Gabriele

    Visto…devo dire che stavolta Tarantino non mi ha soddisfatto. Il film non è brutto, ma vuoto, tanto bellino come al solito, ma stavolta manca la sceneggiatura, anzi c’è ma vive degli stessi espedienti degli ultimi film, specialmente Kill Bill! Basta! Il giocattolone si sta rompendo. Quindi sottoscrivo l’auspicio di Gianni di vedere QUentin al ritorno a sceneggiature intriganti, che non vivano solo di citazioni. Film lento e a volte noioso (ho sbadigliato), con un paio di scene memorabili (nella taverna e la scena al cinema), con ottimi attori, Waltz è veramente spaventoso, ma anche con Eli Roth…cavolo, vietategli di recitare, vi prego! Tarantino, rimandato a settembre…

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