Non accenna a placarsi in tutta Europa la psicosi legata all’epidemia di E.Coli il cui focolaio è stato identificato nella Germania nord-orientale. Infatti, nonostante le rassicurazioni delle autorità sulla sicurezza delle verdure e degli ortaggi che arrivano in commercio, il comparto ortofrutticolo sta facendo segnare grandi perdite dovute al crollo dei consumi di questi prodotti.

E mentre i ricercatori affermano di aver finalmente trovato la causa dell’epidemia in alcuni germogli, il numero dei decessi continua a salire, tanto che, secondo quanto comunicato dalle autorità tedesche, si è arrivati a 35 vittime riconducibili a quello che viene ormai comunemente definito il batterio killer.

L’epidemia rimane al momento confinata a delle aree ben precise della Germania, tanto che solo una delle 35 vittime è svedese, mentre tutte le altre sono tedesche, ma la psicosi continua e a nulla sembrano servire le rassicurazioni dei governi, come le ultime dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Salute tedesco, Daniel Bahr, che ha assicurato come i casi di contagio stanno diminuendo, pur non potendo escludere la scoperta di nuovi casi nei prossimi giorni.

C’è insomma un cauto ottimismo tra le autorità, ma i numeri legati a questa emergenza, che vedono 3.255 persone contagiate in 14 diversi paesi, consigliano prudenza e soprattutto richiedono la massima attenzione da parte di tutti.