Non trova soluzione il giallo sull’origine del batterio killer: dopo il cetrioli, i grandi accusati sono stati i germogli di soia tedeschi. Anzi, fino a ieri sembrava certo che i responsabili dell’epidemia di E.coli che ha già causato 22 morti in Europa fossero proprio loro. La smentita non si è fatta però attendere: i risultati negativi dei primi test effettuati hanno portato il Ministero dell’Agricoltura tedesca a escludere tale origine del batterio.

“I primi test non dimostrano che il batterio venga da qui”

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Le autorità non scartano definitivamente la pista, ma sembra chiaro che le ricerche debbano essere indirizzate su altre vie. Tuttavia l’allarme ha causato nell’immediato un drastico calo nel consumo di soia, così come era avvenuto per i cetrioli e i pomodori spagnoli, quando inizialmente furono imputati della diffusione del batterio: un’accusa che ha portato il Ministro della Sanità spagnola a chiedere i danni alla Germania. Oltre alle drammatiche conseguenze per la salute, l’epidemia potrebbe quindi mettere in seria difficoltà anche i rapporti diplomatici tra gli Stati europei.

Mentre si registra il primo caso di contagio in Lussemburgo, dove si è svolto il vertice dei 27 ministri della salute europei, il Ministro della salute italiano Ferruccio Fazio esorta la Germania a effettuare controlli su tutta l’area in cui si è sviluppata l’infezione in quanto

“la causa va ricercata in problemi sanitari regionali, come per altro è già avvenuto in casi simili nei passati 20 anni”.