La BBC è al centro di una causa per discriminazione sessuale e di età. Vittima e protagonista della vicenda è la conduttrice neo cinquantatreenne Miriam O’Reilly, che ha dichiarato guerra all’emittente inglese.

Conduttrice storica di Countrylife, Miriam O’Reilly era stata invitata dall’azienda a provvedere al suo aspetto fisico.

Come riporta lei stessa, la richiesta fu di fare

qualcosa per le sue rughe, magari considerando anche le iniezioni di botox e tingersi i capelli di nero per mascherare quello che i suoi capi pensavano fossero radici bianche ma che, in realtà, era il suo cuoio capelluto.

Sollevata dall’incarico della conduzione del programma TV, che venne rinnovato e spostato alla domenica sotto il controllo di quatto under 40enni, le fu proposto di gestire un programma radiofonico o di fare un servizio sui pensionati.

In passato, lo stesso tipo di atteggiamento discriminatorio fu riservato anche ad altre ex conduttrici della BBC, considerate inadeguate per via delle rughe e dell’avanzare del tempo. Cosa che non condiziona la vita degli uomini, i quali posso tranquillamente continuare ad apparire mostrando rughe, capelli bianchi e pelle cadente: un esempio il co-conduttore 68enne John Craven, il quale non ha ricevuto nessuna richiesta di allontanamento discriminatorio.

La donna ha così riassunto la vicenda, attraverso la sua denuncia al Central Employement Tribunal:

Era giusto passato da poco il mio cinquantesimo compleanno quando un cameraman mi disse che dovevo essere una specie rara in TV, visto che ero ancora in onda. Nel febbraio del 2008, invece, mentre viaggiavo in auto con il regista di Countrylife, Dean Jones, questi mi avvertì che avrei dovuto fare attenzione con le rughe una volta arrivata l’alta definizione (formato che consente di evidenziare ogni minino dettaglio) e che quello sarebbe stato un momento cruciale della mia carriera, conoscendo il comportamento della BBC riguardo all’età. Questi commenti mi gelarono, ma anche se volevo tenere il mio lavoro, non ho voluto fare il botox. Non credo che a un uomo venga chiesto qualcosa a proposito delle sue rughe o della tinta dei capelli. Era evidente che tale atteggiamento fosse il riflesso della visione che hanno alla BBC, ovvero che le donne in TV devono sembrare giovani.

L’avvocato della BBC ha negato il tutto, evidenziando la buona fede dell’emittente e sottolineando:

La posizione della televisione non è che la ricorrente non potesse fare determinate cose, ma che non potesse farle secondo gli standard richiesti.

Secondo l’avvocato, la conduttrice non sarebbe più in grado di sottoporsi a prove fisiche impegnative, richieste dallo show, quali saltare da un elicottero o scalare alberi al buio. Ma, a quanto pare, tutto ciò sarebbe solo un pretesto, perché la O’Reilly ha preso sempre parte a queste attività senza dimostrare alcun problema.

Il processo dovrebbe durare 12 giorni e sul banco dei testimoni dovrebbe salire anche l’ex responsabile della BBC, Jay Hunt.