Belen Rodriguez accusata dalla colf di non aver regolarizzato la sua posizione lavorativa. Belen avrebbe pagato la colf in nero e quindi potrebbe finire in tribunale con un’accusa che ha una doppia valenza, etica e legale tout court. I fatti risalgono a quando la soubrette stava con Fabrizio Corona.

Il periodo in cui la colf ha lavorato per Belen Rodriguez è collocato infatti tra gennaio 2007 e dicembre 2011. La donna ha origini brasiliane e ha chiamato come testimoni, per la causa che potrebbe avvenire nel futuro, Fabrizio Corona e la sorella della soubrette Cecilia.

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Il problema è che il lavoro della colf non è stato regolarizzato sul territorio: si parla di decine di migliaia di euro di risarcimento, ma la cifra non è stata ancora quantificata.

Belen Rodriguez stavolta finisce al centro delle polemiche non per la sua storia con Stefano De Martino, ma per una questione a un tempo illegale e immorale. È illegale per ovvi motivi: non regolarizzando la posizione di una dipendente non si pagano allo Stato tasse e contributi, tanto che questa infrazione costerà alla soubrette la comparizione in tribunale.

È inoltre immorale perché la vittima in questione è immigrata e quindi, se non viene regolarizzata dal proprio datore di lavoro, la donna si trova nei guai con le leggi sull’immigrazione regolare e il permesso di soggiorno, oltre al fatto di non poter pagare le giuste tasse sul proprio lavoro allo Stato Italiano. Una reazione a catena insomma, innescata da una VIP, che forse farebbe a meno di ulteriori gossip che la mettono in cattiva luce.

Fonte: Brescia oggi.