Belen Rodriguez presente ieri all’udienza sul Rubygate. Naturalmente i fotografi si sono scatenati, anche se lei è sembrata un po’ infastidita, come lo sarebbe una qualunque donna nelle sue condizioni, gravida e nella necessità di doversi difendere. Dai verbali infatti emergeva come la soubrette fosse presente nei presunti festini di Arcore con Silvio Berlusconi.

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Ma tutto sembra risolversi per il meglio, non solo nei confronti di Belen Rodriguez, che a quanto pare non sarebbe stata presente a questi incontri, ma anche la difesa di Silvio Berlusconi si è fatta più forte, sia per l’accusa di prostituzione minorile e sia per l’accusa di concussione.

Belen Rodriguez, tuttavia, non è stata la sola a dover comparire in udienza, ma c’erano anche la parlamentare Daniela Santanché, il presidente di Medusa Carlo Rossella e il procuratore della Repubblica per i minori di Milano Monica Frediani. Belen ha smentito di aver trascorso una notte con Berlusconi, mentre la Santanché non ha mai visto ragazze minorenni. Infine Rossella avrebbe visto giovani cantare, ballare e fare complimenti a Berlusconi, ma mai nude.

Per quanto riguarda la Frediani, pare vi sia una possibilità che si sia operato nei confronti di Ruby Rubacuori in maniera corretta: l’affidamento alla consigliera Nicole Minetti rientra nella prassi per cui i minori vengono affidati a parenti, amici, vicini o conoscenti in caso di reati lievi. Il 12 novembre ci sarà un’altra udienza, in cui saranno ascoltate le ex ministre Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna.

Fonte: Messaggero.