L’episodio di cui stiamo per parlarvi è uno di quelli che, inevitabilmente, apre la strada all’interminabile dibattito sulla discriminazione e sui diritti delle donne musulmane in Occidente.

A Charleroi, in Belgio, è accaduto che un’insegnante musulmana di origini turche sia stata licenziata perché voleva a tutti i costi fare il proprio lavoro indossando il velo.

Come leggiamo su Il Giornale, la donna aveva inizialmente avanzato la proposta in tribunale, che l’aveva accolta legittimandola attraverso un decreto sulla neutralità dell’insegnamento. Nessuna discriminazione, dunque, e la libertà di poter fare lezione indossando il velo.

In seguito, però, precisamente lo scorso marzo, la Corte di appello di Mons aveva riconsiderato la posizione della donna giungendo alla conclusione che la scuola in cui lei esercitava la propria professione non apparteneva a quel gruppo di scuole che applicavano il suddetto decreto sulla neutralità.

La donna non ha voluto, però, sentir ragioni e ha continuato a insegnare ai propri studenti indossando il velo, incurante delle disposizioni che le erano state imposte. E così, inevitabilmente, le autorità comunali hanno proceduto con il licenziamento.