Bella Addormentata comincia a svegliare le voci polemiche. Il film di Marco Bellocchio, presentato con una buona accoglienza alla Mostra del Cinema di Venezia 2012 e da questo weekend nelle sale di tutta Italia, non sta infatti raccogliendo consensi da parte di tutti.

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Bella Addormentata di Marco Bellocchio, che ha ricevuto gli applausi di pubblico e critica alla Mostra del Cinema di Venezia conclusasi ieri con la vittoria di Pietà di Kim Ki-duk, non è stato apprezzato per nulla dal PDL. Due rappresentanti del partito, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, hanno attaccato aspramente la pellicola, che è ambientata nel corso degli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro e tratta quindi un tema delicato come quello dell’eutanasia.

Gasparri a proposito del film ha dichiarato:

«Il film di Bellocchio non si limita a esprimere un’idea, come è diritto di ciascuno, ma propone una lettura fuorviante e falsa della realtà. Per quanto un film sia frutto della fantasia, il realismo del racconto, che usa immagini autentiche delle discussioni al Senato, avrebbe dovuto comportare il rispetto della verità. Se gli autori del film, oltre a esprimere le proprie idee come ciascuno deve fare, avessero esaminato la realtà si sarebbero accorti che dopo la morte di Eluana quando fu votata la legge sul fine vita, e quando la sinistra in alcuni casi chiese il voto segreto, la tesi sostenuta dal PDL ebbe più consensi. Il che dimostra che i voti “forzati” erano quelli contrari alla legge, che nel segreto poterono finalmente diventare voti a favore delle nuove norme da noi auspicate, con la ribellione alle imposizioni che dal vertice della sinistra coartavano la libera volontà dei parlamentari. Ma questo, Bellocchio, maestro di cinema ma non di verità, non lo ha raccontato. Perché è la prova della bugia. Sarebbe bastato documentarsi. Sforzo sovraumano per chi adatta la storia alla propria tesi, non vera.»

Bella Addormentata non è stato apprezzato nemmeno da Cicchitto, che si è concentrato a parlare dell’argomento eutanasia:

«Continuiamo a ritenere che sulle questioni della bioetica esista un approccio davvero laico, non subalterno, né a una linea di natura ecclesiastica né a schematismi ideologici di stampo laicista; così confermiamo la nostra valutazione del tutto negativa sul rifiuto dell’analisi preimpianto nella legge 40 che penalizza la donna e che poi contiene la possibilità di ricorrere all’aborto. Di conseguenza, a nostro avviso la Corte europea ha detto cose fondamentalmente giuste. Diversa è invece la nostra valutazione rispetto alla legge sul testamento biologico che adesso è sottoposta a un ritorno di critica anche in seguito al film Bella addormentata di Bellocchio.»

Fonte: Online News