La bellezza è relativa, come cita il famoso proverbio “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, ma molte donne non sembrano pensarla così. Da sempre uomini e donne si fissano per ore allo specchio alla ricerca delle più piccole imperfezioni per mascherarle, nasconderle alla vista e molto spesso, purtroppo, non si è soddisfatte di quello che si vede nello specchio. In questo campo, una ricerca condotta da degli specialisti del Dipartimento di {#chirurgia plastica} ed estetica dell’Università di Ankara ha rivelato che sono le donne a vedere prima i propri difetti, che per di più cambiano con l’età.

Il 50% delle donne adulte, dai 20 ai 60 anni, quando si guarda allo specchio vede soprattutto i difetti; a partire dai 20 anni, le giovani donne sono insoddisfatte della propria bellezza, principalmente del loro naso e del tipo di {#pelle}. Una grossa percentuale, invece, pensa che il proprio naso sia troppo prominente e una buona percentuale lo vorrebbe ritoccare con il bisturi mentre la parte del viso che considerano più attraente a questa età sono le labbra.

A 35 anni il rapporto con il naso non si è ancora riappacificato e rimangono ancora molte le donne che lo vorrebbero ritoccare; al contempo inizia ad alzarsi la percentuale di donne che critica la pelle, soprattutto quella del contorno occhi; nella totalità tuttavia, gradiscono il proprio sguardo. A 45 anni il naso finalmente non appare più come un elemento di disturbo e l’attenzione si sposta sulla pelle che inizia a perdere la tonicità di una volta; le cosiddette “zampe di gallina” che fanno capolino vicino agli occhi si prestano a diventare le nuove terroriste del viso di una donna.

Dieci anni più tardi, a 55 anni, il problema è la linea della mandibola, che inversamente proporzionale all’età, cala al suo aumentare, preoccupando le donne che molto spesso si sentono già anziane. Una grossa parte delle donne durante tutte queste età vorrebbe fare ricorso alla chirurgia estetica per migliorarsi, ma non sempre il risultato porta a una soddisfazione completa delle donne. L’autore della ricerca Bill Sezgin parla di depressione e disordini psichiatrici:

«Moltissime donne allo specchio notano i punti deboli ma il giudizio negativo cambia con gli anni. Il campione osservato ha come riferimento di bellezza donne più giovani. Si tratta di un paragone non salutare e scoraggiante che le spinge sempre più dal chirurgo. il 20% delle donne che va dal chirurgo ha disordini psichiatrici e di queste l’80% è depressa».

Fonte: Ansa