Per salvaguardare la bellezza, il primo passo da compiere è quello di concedersi quotidianamente un buon sonno ristoratore però, quando si fa le ore piccole che sia per una serata folle con le amiche o perché il figlio è malato, generalmente si fatica a combattere l’effetto di stanchezza mentale che ne deriva per tutto il giorno successivo. Sul piano estetico invece ci sono molti suggerimenti per limitare il danno, soprattutto a pelle, occhiaie e borse.

Il viso di chi ha dormito appena un paio d’ore o che ha passato direttamente la notte in bianco non si riconosce soltanto dai cerchi intorno agli occhi, è un effetti indefinito che si manifesta sulla pelle. Durante la notte le cellule si rigenerano mentre quelle morte vengono spazzate via. Mancando il sonno, si può ovviare con un buon scrub mattutino, meglio con grani che con agenti chimici, per avere più o meno lo stesso effetto: togliere l’effetto spento e il colorito grigio.

Farsi una doccia appena più fresca del solito è il consiglio più ovvio che ci sia ma ha le sue ragioni: l’acqua fredda riattiva la circolazione, viso incluso. Se poi si usa un prodotto alla menta l’effetto è raddoppiato: secondo nuovi studi il profumo mette automaticamente all’erta. Anche saltare ha effetti simili: riattiva la circolazione quindi impedendo la formazione di sacche, come quella sotto gli occhi.

Mentre gli effetti più evidenti di una notte fuori sembrano quelli sugli {#occhi}, in realtà è quindi proprio la pelle a subirne le maggiori conseguenze, come quella di perdere idratazione, da cui dipende il fatto che le rughe sembrino ancora più in evidenti, largo quindi alle creme idratanti. Passando invece proprio agli occhi, gli inestetismi più evidenti sono gonfiore e occhiaie tra il verde e il bluastro. Per contrastare le borse, non c’è rimedio migliore di quello della nonna: bustine di tè precedentemente congelate delicatamente pressate sugli occhi. Teina e caffeina limitano l’infiammazione, mentre la pressione riduce il gonfiore; anche il freddo compie la sua parte, stringendo i capillari. Ottimi anche piselli surgelati, o le tipiche fette di cetriolo.

Passando al make-up, la tentazione più immediata trovandosi allo specchio un viso ceruleo è coprirlo di fondotinta. E questa è la mossa più sbagliata. L’ideale è sceglierne uno in crema con particelle riflettenti e stenderlo con parsimonia con le dita, per poi applicare un po’ di cipria solo su guance, fronte e ai lati del naso. Per le occhiaie il correttore è la risorsa più efficace nell’immediato, ma anche questo va usato con cautela. Il colore deve essere solo di una gradazione più chiara di quello naturale e va steso esclusivamente nei punti più scuri delle occhiaie, non in tutta l’area.

Non ci sono però solo borse e occhiaie. Non bisogna sottovalutare le palpebre, il cui rossore è il primo segnale di sonni arretrati. Un rimedio interessante è tamponare con del cotone imbevuto di spray nasale, quelli usati per raffreddori e allergie, perché pare che il principio attivo, l’Oximetazolina, abbia un effetto immediato su rossore e gonfiore. Poi ovviamente un po’ di ombretto color pesca, per contrastare blu, viola e grigio del cerchio superiore del’occhio stanco. Per dare l’impressione di un viso fresco e riposato, e distogliere l’attenzione dal contorno occhi, basta poi aggiungere un po’ di blush in crema esattamente sugli zigomi.

Per per illuminare lo sguardo basta creare un punto luce con della crema brillante nell’angolo interno dell’occhio, oro per pelli olivastre, argento per pelli chiare, e usare una matita color carne per l’interno occhio nella palpebra inferiore. Mentre per creare un effetto di occhio più aperto è sufficiente un piegaciglia, e una matita marrone o carbone più vicino possibile alle ciglia della palpebra superiore a formare un angolo all’insù verso l’esterno. Per finire un altro trucco da usare davvero con cautela: il collirio dalla tinta bluastra, solo per chi non usa lenti a contatto. La tinta blu contrasta con il giallo dell’iride rendendola più splendente, dando quindi estrema luminosità anche agli occhi più provati.

Fonte: Allure