Durante l’atto della venerazione a Maria, per il giorno dell’Immacolata, Benedetto XVI ha duramente attaccato il mondo della televisione e dell’informazione in generale.

Dopo aver benedetto il cesto di rose e averlo deposto ai piedi della Colonna dell’Immacolata, il Papa ha espresso la propria opinione sul ruolo negativo dei media:

Ci siamo abituati alle cose più orribili, siamo intossicati dal meccanismo perverso dei media che tendono a farci sentire sempre spettatori del male. Ogni giorno, attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, perché il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula e così il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono.

Il monito venuto dal Papa è di estrema importanza. I mass media in questi anni ci hanno spinto all’essere sempre più spettatori. La loro funzione dall’essere prettamente informativa, si è lentamente trasformata in formativa:

I mass media tendono a farci sentire sempre spettatori, come se il male riguardasse solamente gli altri, e certe cose a noi non potessero mai accadere. Invece siamo tutti attori e, nel male come nel bene, il nostro comportamento ha un influsso sugli altri.

Siamo sempre più lontani dall’essere protagonisti, dal comprendere che le nostre azioni possono non solo migliorare noi stessi ma anche gli altri. La capacità di indignarsi deve essere un elemento fondante della nostra esistenza.