Papa Benedetto XVI in un bacio gay? È la provocazione lanciata dalla campagna pubblicitaria di Benetton titolata “UnHate”, dove si propongono diversi leader mondiali intenti a scambiarsi teneri baci. E, così, Joseph Ratzinger si ritrova nel pieno di alcune effusioni con l’imam de Il Cairo.

Una campagna shock che mira non a pubblicizzare un brand, bensì a porre l’accento sulle rivalità che da sempre emergono fra i potenti. Un messaggio “contro l’odio”, un vero e proprio esempio di guerrilla marketing che di certo non farà altro che destare fitte polemiche. Oltre a Benedetto XVI, anche Barack Obama e Hu Jintao, oltre ad Angela Merkel e Nicolas Sarkozy.

Galleria di immagini: Benetton Unhate

Benetton ha scelto un modo particolare per pubblicizzare le proprie immagini: nessuna pagina di quotidiano è stata acquistata, così come nessuno spazio televisivo. Dalle 8 di questa mattina, a Roma e a Milano degli incaricati hanno mostrato i singolari manifesti, raggiungendo così l’obiettivo di una rapidissima diffusione grazie ai curiosi e ai reporter presenti sul campo.

L’iniziativa, promossa ormai dalla storica Fabrica Benetton, vuole proporre un modello alternativo di politica, stringendo ovviamente l’occhiolino alla propria missione, la UnHate Foundation. Quest’ultima nasce come iniziativa per promuovere la tolleranza culturale, politica, artistica e sociale fra i popoli. E non è un caso che proprio Benedetto XVI e l’Imam de Il Cairo siano stati dipinti in uno scambio omosessuale, perché si vuole così porre l’accento sulle continue, e antistoriche, diatribe tra cattolicesimo e Islam e, naturalmente, le ritrosie di entrambi contro l’omosessualità. Una sorta di “fate l’amore e non la guerra” di sessantottiana memoria, rinverdita nello stile viral dei giorno nostri. Al momento, nessun commento è emerso dal Vaticano, ma molti fedeli e religiosi in Rete hanno espresso la loro disapprovazione.

Fonte: Repubblica