Benito Mussolini è horror al Torino Film Festival. Si chiama “Il corpo del duce” il film che Fabrizio Lucenti presenterà questa sera: un documentario di cinquanta minuti dedicato alle immagini scioccanti della salma in decomposizione del dittatore fascista.

L’horror movie su Benito Mussolini ospitato al Torino Film Festival è liberamente tratto dal testo omonimo dello storico Sergio Luzzatto. Il documentario è un film di montaggio realizzato grazie alle fotografie del corpo del duce dopo il ritrovamento, eseguite dalla Questura di Milano nell’agosto del 1946; una vera e propria pellicola horror a causa delle immagini scioccanti del corpo di Mussolini, alcune davvero inedite.

Galleria di immagini: Benito Mussolini, le foto

Fabrizio Lucenti riprende la tesi formulata da Luzzatto, secondo cui il duce si identificava fisicamente con il potere e il popolo si identificava fisicamente con il duce. Vi era una ossessione per il corpo fisico di Mussolini da vivo che s’è poi tradotta in una sorta di fascinazione per il suo corpo da morto, all’indomani della caduta del fascismo. Da qui il cadavere trafugato, poi ritrovato e tumulato dopo undici anni. Le peripezie sul corpo del dittatore sono documentate, nel film, da alcune testimonianze di parte fascista.

«Mussolini anche da morto rimane un personaggio ingombrante perché troppi italiani l’hanno adorato da vivo».

Il regista aveva già parlato del duce in “Il segreto di Mussolini”, film per la TV realizzato per Raitre. Anche “Il corpo del duce” verrà trasmesso in televisione, su Rete4, subito dopo la presentazione torinese, ma la decisione del produttore è forse un po’ azzardata, secondo il regista, a causa delle immagini troppo forti.

Il documentario di Lucenti sul dittatore fascista non è l’unico presente al Festival: la sezione Figure nel paesaggio ospita anche il lavoro di Marco Bechis, in collaborazione con il giornalista dell’Espresso Gigi Riva, intitolato “Il sorriso di Mussolini“. Il film di montaggio racconta la nascita della propaganda fascista, la “fabbrica” del consenso che ha permesso al dittatore di rafforzare il suo potere e farsi apprezzare dagli italiani.

Fonte: La Repubblica