Gli autori di “Inception Berlusconi“, Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, si lanciano in un finto spot sul turismo a Lampedusa. Si tratta di un filmato ironico, sulla necessità a volte della politica di sottolineare come tutto vada per il meglio.

Protagonista dello spot, naturalmente insieme agli immigrati, Silvio Berlusconi, ritratto come una italianissima statua della libertà che accoglie i clandestini a Lampedusa, e in diversi spezzoni dell’ormai celebre discorso che il Premier ha tenuto sull’isola annunciando di voler acquistare casa proprio lì.

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Lo spot è pieno di cliché, dai francesi in abito tipico che spiegano con gesti eloquenti che gli immigrati nella loro nazione non sono i benvenuti, alle ragazze del bunga bunga che vengono accolte a cancelli aperti dal Premier, passando per i clandestini che sembrano attendere con ansia la terra promessa.

Gli sbarchi a Lampedusa sono un problema, non tanto per le questioni razziali che – si spera in maniera isolata – qualcuno sta sollevando, ma proprio per una questione logistica di spazio. L’ironia, come sempre, diventa il modo in cui la nostra società profondamente autoironica trova un modo per uscirne, per rifuggire la contraddizione.