E alla fine Beppe Grillo se l’è presa anche con Roberto Saviano. Il comico genovese è in tour con il suo ultimo spettacolo “Beppe Grillo is back”, ma nella tappa romana ha destato alcune perplessità. La ragione è presto detta: se l’è presa con lo scrittore Roberto Saviano, attualmente impegnato col varietà serale del lunedì di Rai 3, “Vieni via con me“.

Un fatto assai strano, non tanto perché Saviano sia intoccabile, ma perché condivide anche molte idee che sono di Grillo e il pubblico è più o meno lo stesso, proprio come scriveva Beatrice Borromeo su Il Fatto Quotidiano. Tanto che Grillo con quest’uscita si è ritrovato di fronte a un silenzio di tomba in sala, 3.500 persone in completo silenzio, senza applaudire, né indignarsi, probabilmente assorti nelle loro riflessioni.

Grillo ha chiosato con questo pensiero:

Saviano, che per carità è bravissimo, qualche nome lo deve pur fare, altrimenti si fa solo tirare in mezzo. Signori! Italiani! Aprite gli occhi: “Vieni via con me” lo produce Endemol, e chi è Endemol? È Berlusconi. Il programma fa ascolti altissimi: quindi Berlusconi guadagna un sacco di soldi. Se aggiungiamo che Saviano non fa i nomi dei politici collusi, né in Lombardia né in Parlamento, è chiaro che poi il nano gode come un riccio.

Il riferimento è abbastanza chiaro: Saviano aveva parlato nei giorni scorsi dei rapporti tra mafia e Lega Lombarda, suscitando in particolare lo sdegno del ministro Roberto Maroni, che pare sarà domani a “Vieni via con me“. Secondo il comico, non facendo nomi la lotta di Saviano perde valore, tanto più che il programma è prodotto dal premier Silvio Berlusconi, che tra i suoi alleati al governo ha proprio la Lega Lombarda.