Anche a Bergamo misure regionali a sostegno più deboli negli ultimi anni: finanziate dalla Regione misure per 26 milioni.

Le politiche abitative della Regione Lombardia si esprimono in tante misure rivolte ad affrontare il problema dell’emergenza abitativa oltre che della crisi economica. Un Patto ‘Salva Mutui’ mirato al sostegno delle giovani coppie nell’acquisto della prima casa è fra le prime iniziative recentemente messe in campo per aiutare le persone che si trovano in difficoltà economica con acquisto o affitto di una casa alloggio.

Il mondo dell’abitare ha visto crescere la domanda di alloggi in affitto e, purtroppo, anche gli sfratti che sono aumentati dai 4.666 del 2005 ai 12.511 del 2010: aumenta la difficoltà ad acquistare una casa, in particolar modo per chi è giovane o con un contratto di lavoro precario. Il ‘Patto per la casa’ sottoscritto a febbraio con enti locali, sindacati, associazioni di costruttori, proprietari e inquilini, si pone l’obiettivo di realizzare le soluzioni migliori per i bisogni dei cittadini anche per la casa.

Anche il Patto Salva Mutui si pone lo stesso obiettivo: dare una garanzia per quanto riguarda i mutui anche a fronte del difficile momento economico e dei problemi delle famiglie a comprare la casa mediante un duplice accordo sottoscritto rispettivamente con Banca Intesa e Unicredit.

Con Banca Intesa c’è la possibilità di sospendere o rimodulare il mutuo, senza dover lasciare l’alloggio. L’accordo con Unicredit, invece, permette, a chi ha stipulato il

mutuo con le società del gruppo e si trova in momentanea difficoltà, di vendere il proprio alloggio a UniCredit Credit Management Immobiliare, saldare il debito residuo con i proventi della vendita e, contemporaneamente, stipulare un contratto di locazione a un canone sostenibile, con la possibilità di successivo riacquisto dell’alloggio, dopo aver superato le difficoltà economiche e finanziarie.

Per le giovani coppie Regione Lombardia ha pensato uno specifico sostegno con un’intesa con Abi, che prevede l’abbattimento del tasso di interesse del mutuo del 2 per cento per i primi 5 anni, quelli solitamente più critici. Ne possono beneficiare coloro che si sono sposati, o intendono farlo, nel periodo 1 giugno 2012-31 maggio 2013 e acquistano la prima casa (prezzo massimo 280.000 euro), stipulando un mutuo di durata non inferiore a 20 anni con una Banca convenzionata con Finlombarda SpA.

Un contributo regionale va anche alla locazione, ovvero a chi ha difficoltà a pagare l’affitto, e ai cittadini licenziati o in mobilità, i quali possono richiedere un contributo straordinario di 1.500 euro, che diventano 2.000 per quanti sono sottoposti a procedura di sfratto esecutivo. A disposizione, per questo bando a sportello, Regione Lombardia ha messo 4,9 milioni di euro.