Si è aperta ieri la Berlin Fashion Week, la settimana della moda berlinese che come ogni anno richiama a sé alcuni dei più importanti e interessanti nomi della moda internazionale. A calcare per primi le passerelle dell’evento sponsorizzato da Mercedes-Benz sono stati i capi delle collezione autunno-inverno 2012/2013 di Dimitri, Escada Sport, Lala Berlin, Lena Hoschek, Mongrels in Common e Rebekka Ruétz.

Galleria di immagini: Berlin Fashion Week, primo giorno

Con Dimitri la moda si tuffa nel passato, compiendo un salto temporale che va dagli anni sessanta fino ai settanta mantenendo intatte alcune delle caratteristiche dell’epoca: dai cappotti dai grandi colli, ben strutturati e con cinte extralarge che segnano la vita, fino ai bustini da sera con scollo a cuore e stecche a vista passando per i maxi abiti che scivolano dolcemente sul corpo in un trionfo di rouches. Colori cupi, come il viola melanzana e il nero che giocano con degli austeri bianchi e grigi; uno stile deciso per una donna sicura di sé.

Tessuti morbidi e fantasie per Escada Sport che riporta in passerella il tartan su classiche gonne a pieghe e abiti al ginocchio, fino alle stampe dai motivi floreali che ravvivano magliette e casacche in seta. Il bianco e nero del giorno, dicotomia presente sulle creazioni più sportive, ritorna anche per la sera insieme al verde su tessuti lucidissimi e tagli dal gusto retrò; un altro tocco di luminosità arriva poi dai sandali, tempestati di paillettes e sensuali stivali in montone che lasciano scoperta parte del piede.

Lala Berlin, marchio creato dalla stilista Leyla Piedayesh, gioca invece con le fantasie su capi semplici ma impreziositi da giochi di colori interessanti e suggestivi. Ghiaccio, carta da zucchero, stampe con motivi di uccelli si librano nell’aria su impalpabili gonne a sirena, riproposte sia per il giorno che per la sera, insieme a giacche e camicie eleganti e raffinate; stesso gioco ma in tessuto di maglia è riproposto nei toni del nero e del rosso a stampe astratte.

A riportare il fascino della moda degli anni ’50 c’è Lena Hoschek, con abiti dalla gonna ambia e strizzati in vita e completi sulla stessa falsa riga impreziositi da camicie con con dettagli a contrasto. Non mancano neanche le gonne a tubino, rigorosamente fino al ginocchio, che diventano subito sbarazzine grazie a un sapiente gioco di tagli. I colori sono dei più classici: bianco e nero, sia tinta unita che a stampa, insieme al rosso declinato nelle tonalità del marrone.

Per la coppia di Mongrels in Common di Livia Ximénez-Carrillo e Christine Pluess l’attenzione cade tutta sulla fantasia di tessuti e colori, dai giochi di luci e ombre dei tessuti lucidi e opachi fino ai colori che s’intrencciano in interessanti mix di nero, bianco e blu elettrico fino alle tonalità della natura. Ritorna la vernice con gli stivali alti, adornati di frange svolazzanti insieme a abiti lunghi e gonne a ruota fino al ginocchio; non mancano neanche le trasparenze che rendono sensuali i top e le camicie da abbinare a rigorosissimi pantaloni a sigaretta.

Chiude la prima giornata Rebekka Ruétz, con il suo stile tra il bohemienne e figli dei fiori caratterizzato da ampie gonne lunghe fino alla caviglia, ampie casacche nei toni neutri della natura e cinte in cuoio marrone. Anche gli abiti restano fedeli alla linea scelta per la {#Berlin Fashion Week}, giocando con la morbidezza dei tessuti e i colori caldi perfetti per le stagioni fredde.