Bernardo Provenzano tenta il suicidio ma viene salvato. Il boss di Cosa Nostra avrebbe tentato di uccidersi in carcere, dove si trova condannato per diversi ergastoli, a causa dei reati di mafia a lui ascritti: il tentato suicidio sarebbe avvenuto con un sacchetto di plastica che Provenzano si sarebbe avvolto intorno alla testa per morire soffocato.

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Bernardo Provenzano ha 79 anni e un tumore alla prostata: secondo l’amministrazione penitenziaria, il tentato suicidio sarebbe stato solo una messa in scena del boss di Cosa Nostra che si starebbe facendo passare per pazzo, al fine di non scontare in carcere la sua pena per reati di mafia.

Il mafioso è stato salvato da un agente del Gruppo Operativo Mobile, che lo stava sorvegliando e che si è accorto che stava accadendo qualcosa di inusuale: ma che ci faceva un sacchetto di plastica nella cella di Bernardo Provenzano? È su questo che si basano le polemiche in queste ore concitate.

Provenzano si trova infatti in una zona della prigione accessibile solo a lui, che si trova in regime di 41 Bis: il sacchetto sarebbe uno di quelli per conservare i medicinali, ecco come si trovasse in possesso del boss. Recentemente Provenzano è stato visitato da un neurologo e uno psichiatra, che ne hanno assicurato la capacità di intendere e di volere.

Fonte: Ansa.