Beyoncé, nell’intervista ad OUT Magazine di qualche giorno fa, ha lanciato una sorta di appello a tutte le donne, su cui mi piacerebbe riflettere: “Donne, siate sexy“.

Non è un’esortazione alla prostituzione, lo chiarisco immediatamente, soprattutto perchè in fin dei conti quando non retribuita, la prostituzione non esiste; punto. Ma al di là del politically correct  che cerco di esprimere, secondo me nelle parole della pop star c’è molto di più.

“Siate sexy” non è semplicemente un’esortazione a infilarsi a tutti i costi in abiti succinti e ad esibirsi in balli provocanti; “siate sexy” è più che altro un inno alla femminilità, qualunque sia il senso che ogni donna voglia dare a tale parola. Senza paura di venire giudicate e senza paura di essere bollate da definizioni quanto meno desuete, se non completamente denigranti.

Puntare sulla sensualità insita in ogni anima femminile significa fondamentalmente due cose: innanzitutto mettere definitivamente a tacere gli estenuanti concetti di bellezza e presunta perfezione fisica, magrezza a tutti i costi e correzione anche chirurgica di ipotetici difetti; in secondo luogo significa restituire la libertà  a ogni donna, di mostrare il proprio fascino nel modo che preferisce.

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Il gioco della seduzione o semplicemente del voler mostrare agli altri una parte di se stesse si fa così decisamente interessante, bandendo la mancanza di autostima e soprattutto la trasgressione a tutti i costi: se infatti davvero ogni esemplare del genere femminile potesse decidere come mostrare la propria femminilità, non ci sarebbe più bisogno dell’esagerazione. E forse verrebbe davvero fuori la personalità autentica e genuina di ognuna.

Essere sexy è una questione di sguardo, di sfumature, di voce, di camminata, di stile, e poi sì anche di modo di vestire e di muoversi. Ma non è uno solo di questi elementi a decretare la femminilità: sono tutti insieme, oltre a un quid indefinibile diverso per ciascuna di noi.

Mi sembra significativo che una star come Beyoncé, testimonial fra le altre cose di una campagna volta ad aiutare le giovani donne a sviluppare la propria autostima, abbia eletto proprio la sensualità a paladina della libertà delle donne, in quanto singoli individui e in quanto genere.

Ci incoraggia a credere giustamente che tutte possiamo essere belle, affascinanti e interessanti, al di là dei nostri difetti fisici e delle nostre ossessioni. E soprattutto ci stimola piacevolmente a non abbandonare mai l’idea di combattere per i nostri diritti e per la nostra libertà.

(foto by InfoPhoto)