Bianca Balti, la top model italiana che ha calcato le passerelle di tutto il mondo e oggi è testimonial dei nuovi spot della Tim, ha espresso il suo pensiero sul problema del sesso a pagamento:

“Legalizziamo la prostituzione. Non capisco perché l’unica attività completamente esentasse debba essere andare a pu**ane”.

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In un’intervista rilasciata al magazine A in uscita domani, critica aspramente quel “sistema delle Olgettine” che, da mesi, è al centro della politica italiana:

«Meglio le prostitute delle escort. Oggi tante ragazze si vendono a uomini di potere e fanno finta di essere delle gran dame. Fanno male. È contro la mia morale, e non mi vergogno di dire che ne ho una».

La Balti non va per il sottile e continua sostenendo l’esistenza di una netta differenza tra escort e prostitute:

“Sono belle, giovani, avrebbero potuto avere una vita splendida, innamorarsi, costruire qualcosa. E comunque potevano anche lavorare come tutti. Invece chi aspetta i clienti lungo i viali ha la coscienza di sé e di quello che fa. È l’unico punto di partenza per un riscatto».

La super top non è nuova a dichiarazioni tranchant: nel marzo di quest’anno, sulle pagine di Vanity Fair, si era lamentata dell’immagine negativa dell’Italia all’estero a causa del governo. Dichiarazione che aveva provocato le ire della deputata pidiellina Alessandra Mussolini. Nonostante la Mussolini l’avesse invitata a espatriare, Bianca si definisce arcipatriottica:

«Voglio vivere in Italia, voglio che mia figlia faccia la scuola pubblica, voglio essere curata dalla mutua. Voglio essere fiera del mio paese e far parte in tutto e per tutto del suo popolo».

Continuare a vivere in Italia con la sua sua bimba di 4 anni è il desiderio della modella:

«Vorrei mettere da parte abbastanza per lasciare tutto e vivere di rendita. Mi basterebbe avere una casa a Milano, una al mare e 2.500 euro al mese. Potrei andare in giro con i miei amici, godermi le giornate con il mio uomo, crescere mia figlia Matilde. Avrei tutto quello che serve».

Fonte: Excite