I genitori pongono la sicurezza dei propri figli al primo posto, come è giusto che sia. Spesso questo però porta all’iperprotettività e ad un ingiustificato proibizionismo che impedisce ai piccoli di poter fare praticamente qualsiasi cosa… la tecnologia oggi ci aiuta a risolvere una piccola parte di questi problemi, cominciando, ad esempio, dalla sicurezza su due ruote.

L’approccio dei più piccoli con le due ruote inizia con il triciclo. Per garantire un adeguato approccio al mezzo, evitando cadute disastrose, si è soliti aggiungere alla ruota posteriore delle rotelle di supporto che, se da una parte consentono al bimbo di non farsi del male, dall’altro incidono negativamente sulla sua capacità di controllo del mezzo.

Per garantire un maggior apprendimento senza ritenersi responsabili delle sbucciature delle ginocchia o di capitomboli per strada, i genitori di domani potranno acquistare una bicicletta con gyrowheel.

Si tratta di un modello di ruota altamente tecnologico realizzato da Gyrobike e che sfrutta il principio fisico del giroscopio: la rotazione di un disco garantisce la conservazione del momento angolare che si ripercuote sulla conservazione dell’asse di rotazione… in parole semplici? La ruota rimarrà imperturbabilmente dritta.

Ogni ruota è dotata di una batteria ricaricabile, che garantirà un’assistenza di 3 ore alle pedalate dei pargoli. Lo stato di carica sarà indicato da un’accattivante luce verde su uno dei due lati della ruota. Gyrobike ritiene che questo sia il modo migliore per infondere maggior sicurezza alle nuove generazioni e garantire un apprendimento più rapido alla guida della prima bicicletta.

Per tutti coloro che hanno percorso le prime pedalate con un triciclo, potrebbe essere un colpo al cuore ma per i più moderni, invece, immagino sarà un colpo al portafoglio…