Layla Henderson ha lottato fin da subito per sopravvivere e, incredibilmente, ce l’ha fatta. Alla dodicesima settimana di gravidanza la mamma Zoe Sweeney, di ventitré anni, ha scoperto attraverso una scansione di routine che la piccola soffriva di gastroschisi, una rara malattia per cui gli intestini le crescevano fuori dal corpo a causa di un buco nella sua parete addominale.

Al momento della nascita, avvenuta con parto indotto alle trentasettesima settimana presso il Southern General Hospital di Glasgow, la bimba pesava poco più di due chilogrammi e, oltre alla particolare patologia, si sono aggiunti problemi cardiaci e polmonite. Layla è stata, così, trasferita in un altro ospedale della città e nei primi sei giorni il suo intestino è rimasto sospeso sul corpo, avvolto con della pellicola trasparente per tenerlo bloccato il più possibile. I medici hanno, ovviamente, fatto di tutto per salvarle la vita e, dopo un delicatissimo intervento, la piccola adesso è finalmente fuori pericolo ed è tornata a casa insieme ai genitori. Mamma Zoe ovviamente è al settimo cielo e, dopo tante preoccupazioni, ora può godersi la sua bambina che non smette di sorridere:

“Guardando indietro, non posso credere che siamo riusciti a superare tutto. Ha passato un inferno che sembrava non dover terminare mai. Ogni giorno vivevamo una preoccupazione costante di ciò che sarebbe potuto accaduto dopo, ma ci è bastato guardarla sorridere per superare tutto. […] Lei è sicuramente una combattente. È una bambina molto felice, considerando tutto quello che ha vissuto ed è molto facile vederla sorridere”.