È una storia di speranza e di successi medici, quella che proviene dall’ospedale Derriford di Plumouth, nel Regno Unito. Protagonista è una bimba nata prematura che, nonostante al momento del parto fosse di sole 28 settimane e pesasse poco più di mezzo chilo, è stata miracolosamente tratta in salvo. Il tutto grazie alla bravura dell’equipe medica, nonché a un’intuizione geniale: usare un sacchetto di plastica, come quelli comuni per il freezer, per mantenere il suo corpo sempre caldo.

La madre di Pixie Griffiths-Grant, questo il nome della fortunata bambina, è stata costretta a partorire con tre mesi d’anticipo, per alcune complicazioni che avevano impedito al feto di nutrirsi e di crescere normalmente. Dopo l’induzione del parto, la corsa disperata dei medici, pronta a trasferire la piccola immediatamente in terapia intensiva, avvolgendola in un sacchetto di plastica per mantenerla al caldo.

Le chances potesse rimanere in vita erano inizialmente molto poche ma, sfidando statistiche e fato, cinque mesi più tardi la piccola è potuta tornare a casa con la propria famiglia. Così ha spiegato la madre Sharon Grant, come riportato dal Mirror: «Appena è nata, le hanno messo un piccolo cappello e l’hanno immediatamente inserita in un sacchetto per mantenere elevata la sua temperatura corporea. Dopodiché, l’hanno trasferita in terapia intensiva». Sono servite diverse settimane affinché Pixie potesse recuperare peso e forze, comprese procedure mediche molto dure per un neonato, come anche delle trasfusioni. Ma ora quel percorso in salita è finalmente terminato: madre e figlia possono godere del loro affetto reciproco e dal calore di una casa.