Due bimbe che condividono la stessa incubatrice e vengono accidentalmente scambiate: ecco quello che è successo a Mathilde e Manon. Tutto è successo nel 1994 quando, in una clinica di Cannes, ad entrambe le neonate vengono diagnosticati problemi di itterizia. Per una mancanza di attrezzature in ospedale le bimbe vengono messe nella stessa incubatrice, sembrerebbe senza braccialetto di riconoscimento, per una sessione di trattamento di fototerapia. Quando le neonate vengono dimesse i genitori hanno uno strano sentore ma, rassicurati dai medici, tornano a casa non sapendo che le figlie sono state invertite.

La verità è venuta a galla solo dopo dieci anni quando il padre di Manon, vedendo la figlia troppo diversa dal resto della famiglia, la sottopone all’esame del Dna. Scoprendo che la ragazza non è figlia di nessuno dei due genitori è stata svelata la realtà dei fatti. La coppia si è messa in contatto con l’altra famiglia ed ha portato in tribunale il caso denunciando la clinica. Secondo un avvocato all’epoca il regolamento era stato seguito correttamente e la colpa è da attribuire esclusivamente ad un’infermiera, che poi si scoprirà avere problemi di alcolismo, la quale non si è attenuta al protocollo. Intanto le ragazze non hanno abbandonato i genitori con cui sono cresciuti ma oggi il tribunale della città di Grasse, nel Sud della Francia, ha stabilito che la clinica, ora chiusa, dovrà risarcire le famiglie con 1.880.000 euro. “Se è capitato a noi, può capitare anche ad altre coppie. Non auguro a nessuno di vivere un’esperienza del genere“: così ha commentato Sophie Serrano, mamma di Manon, ai media francesi.