Jennifer Manganello ricercatrice dell’Università di Albany, New York, e prima autrice dello studio pubblicato sugli Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, non ha dubbi: troppa televisione fa male, ruba tempo prezioso alla socializzazione e influenza i ritmi della giornata.

Oggetto di studio sono stati i bambini di 3 anni di oltre 3.128 genitori, intervistati alla nascita dei loro piccoli e dopo tre anni. Dai dati raccolti emerge che i bambini incollati allo schermo per più di tre ore presentano una maggiore propensione ad assumere comportamenti aggressivi, come urlare, disobbedire, alzare le mani e ostentare modi sgarbati. Sono stati presi in considerazione anche fattori esterni legati all’ambiente: episodi di violenza nel quartiere, stress in famiglia e l’avere la mamma depressa. Ma in ogni caso la TV restava un fattore indipendente e costante.

Secondo il dott. Aric Sigman, membro della Società Britannica degli Psicologi e autore del libro “Controllo Remoto: Come la Televisione sta danneggiando le nostre vite”, un’eccessiva esposizione alla televisione, sommata al tempo che i bambini trascorrono davanti ai videogiochi e al computer, può avere ripercussioni sia sul corpo che sulla mente.

Ciò che è certo è che stare davanti alla schermo tende a narcotizzare più che a stimolare il cervello, ma altri effetti sono stati presi in considerazione, come l’obesità, il diabete e la miopia.

Pare inoltre che alcune radiazioni emanate dal teleschermo siano tra le cause della riduzione del livello di melatonina nel sangue, con importanti conseguenze sull’orologio biologico dei ragazzi, che tendono a ridurre le ore di sonno per guardare la TV. Non è un caso che le nuove generazioni anticipino l’età della pubertà, arrivando all’adolescenza qualche anno prima che in passato.

La TV affascina, incanta grandi e piccini, ma è importante imparare fin da bambini a farne buon uso con l’aiuto di mamma e papà. I palinsesti sono ora regolamentati da un codice etico per la tutela dei minori, ma può capitare che un programma presenti scene di violenza o immagini che possono scuotere la sensibilità del bambino.

Pensare a un decalogo domestico può evitare molti guai e aiutare il bambino a crescere con un maggior senso critico.

  1. Posizionare la TV in luoghi “comuni”, come il salotto e la cucina, dove un adulto possa essere “a portata di sguardo”.
  2. In camera da letto niente TV.
  3. La TV non è una baby sitter.
  4. Mamma e papà possono stabilire insieme quanto tempo i figli possono trascorrere davanti alla TV ed entrambi si impegneranno per farlo rispettare.
  5. Scegliere prima insieme i programmi che si potranno guardare, consultando una guida TV.
  6. Se si è scelto un cartone o un film che dura a lungo, si può proporre di registrarlo per frazionarne la visione nel corso della settimana.
  7. Evitare di guardare la TV a tavola durante il pranzo o la cena: distoglie dalla conversazione e distrae. Perché non imparare ad assaporare con tutti i sensi ciò che è nel piatto?
  8. Se si tratta di un film d’azione, adatto ai più grandicelli, è utile rimanere loro accanto per spiegare le scene più forti, anche per sostenere i più piccoli che potrebbero spaventarsi.
  9. Una volta al mese provare a lanciare “un giorno senza TV“, proponendo valide alternative: una lettura insieme a più voci, un gioco di società in famiglia, un disegno insieme, la creazione di un quadro dei ricordi. Riflettendo insieme su vantaggi e svantaggi della TV spenta.
  10. Davanti alla TV niente bibite o dolciumi.