La maggior parte dei genitori è spesso restia a far giocare i bambini con la terra, soprattutto nei parchi giochi, luoghi pubblici ricchi di sporcizia e batteri di ogni tipo. Una nuova ricerca rischia tuttavia di stravolgere quest’ottica, sostenendo che i batteri terricoli potenziano l’intelligenza.

Per le mamme e i papà che temono il sopraggiungere di malattie e allergie nei bimbi che entrano troppo in contatto con la terra si tratta di una teoria rivoluzionaria, infatti il programma Kidsafe NSW Playground, cappeggiato da Kate Fraser, ha dimostrato un accrescimento delle funzioni intellettive dei piccoli.

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Via libera al gioco all’aperto e, soprattutto, allo sporcarsi con terra, sabbia e quant’altro è presente nei parchi giochi per bambini. Questa teoria nasce da una sperimentazione effettuata facendo entrare in contatto alcuni topi con un particolare tipo di batterio chiamato “mycobacterium vaccae”, e constatando successivamente che gli stessi animali sono stati in grado di percorrere un labirinto complesso nella metà del tempo rispetto ai topi tenuti lontani dalla sporcizia.

Kate Fraser ha sottolineato la necessità di rendere sicuri i luoghi adibiti al gioco dei bambini, senza tuttavia farli diventare assolutamente sterili.

“Abbiamo bisogno di creare parchi giochi sicuri, ma che offrano anche una certa dose di rischio e che questo rischio sia controllato. È un atto di equilibrio reale”.

Queste tipologie di batteri contenuti nella terra avrebbero anche la capacità di incrementare i livelli di serotonina, nonché di ridurre l’ansia e, come abbiamo visto, stimolare la crescita di alcuni neuroni del cervello.

Questo non significa che le zone preposte al gioco dei piccoli non debbano essere controllate e sottoposte a costanti pulizie, soprattutto a causa di alcuni batteri che invece possono essere molto nocivi per la salute dei bambini. La sicurezza di questi luoghi dipende anche da altri fattori, primo fra tutti la necessità che le attrezzature siano conformi alla normativa emanata dalla Comunità Europea.