La sua unica colpa è stata quella di essere bravo a scuola, e forse di avere origini rumene. Questo i compagni di Alex non glielo hanno perdonato, e hanno reso un incubo l’inizio del suo nuovo anno scolastico, al punto da indurre l’adolescente a andare via di casa pur di non tornare in classe.

Era riuscito a evitare il primo giorno di scuola, Alessandro Gitaru, di dodici anni, con il pretesto di badare alla sorellina minore, ma il secondo giorno l’incubo di essere di nuovo preso di mira dai suoi compagni lo ha assalito nuovamente.

Alla fine dello scorso anno scolastico, infatti, un gruppo di compagni di classe del ragazzino si era schierato contro Alessandro, prendendolo di mira e offendendolo con battute poco carine e atti di bullismo, al punto da indurlo ad allontanarsi da casa pur di non essere di nuovo vittima dei compagni.

L’episodio fortunatamente si è risolto nel migliore dei casi, con il ritrovamento del ragazzo in un campo di kiwi, nella zona di Ivrea, non lontano dalla sua abitazione, a Maglione. Ora a casa con mamma e papà, Alessandro dovrà armarsi di coraggio e affrontare quella che da qualche tempo è la paura di moltissimi bambini, essere vittime di bullismo.