È quanto risulta da una ricerca condotta dal Gruppo Turner Constructions. Due tendenze in antitesi: da una parte aumenta l’interesse per l’edilizia green dall’altra diminuisce la certificazione Leed che pure ne conferma la qualità energetica.

L’ultima indagine effettuata dal gruppo Turner Constructions evidenzia l’impegno sempre più sentito dalle aziende internazionali per la bioedilizia e per le pratiche sostenibili volte a ridurre l’impatto energetico delle proprie attività sull’ambiente, ma non va di pari passo con l’interesse alla bioedilizia con la domanda di certificazioni Leed.

E non a caso le aziende si sentono impegnate all’efficienza energetica e alla riduzione dei costi di manutenzione nelle aziende. Oltre i due terzi dei dirigenti, infatti, valuta come molto importanti elementi quali la qualità dell’aria interna, la salute e il benessere degli occupanti, oltre al grado di soddisfazione dei dipendenti e alla loro capacità produttiva.

Tuttavia, in un contesto in cui si dà molta importanza alle buone pratiche di edilizia sostenibile, risulta in calo la percentuale di dirigenti aziendali interessati alla certificazione Leed, alcuni per il costo dell’iter di certificazione, per il tempo e la disponibilità richiesti al personale, per la durata complessiva necessaria per il processo e infine per la difficoltà complessiva del procedimento di certificazione.

Tuttavia, per i lavori di efficientamento sull’edificio, il 41 per cento dei dirigenti aziendali dichiara che prenderebbe in considerazione un sistema di certificazione, ma non necessariamente coincidente con il marchio Leed.

Stando, quindi, a quanto conferma Michael Deane, vice presidente e amministratore delegato del reparto sostenibilità presso Turner Construction, la realtà è questa “Nonostante la riduzione di entusiasmo per la certificazione Leed, il mercato della bioedilizia continua a crescere. Semplicemente sempre più aziende intervistate si stanno orientando verso standard di certificazione personalizzati o differenti rispetto alla certificazione Leed”.

In effetti, le pratiche di green building stanno crescendo di numero anno dopo anno. La notevole crescita degli edifici “green” registrata nel 2011 si è un po’ rallentata in seguito anche al drammatico calo della costruzione immobiliare e così il tasso di crescita dei nuovi progetti di edilizia verde è calato drasticamente. Comunque, il focus del settore edile green sta passando dagli edifici di nuova costruzione alle riqualificazioni degli edifici esistenti. Quindi l’interesse per la bioedilizia è solo assopito, ma non spento. E in quanto alla certificazione Leed, attendiamo ulteriori sviluppi.