Il regista Alejandro Gonzalez Iñárritu ritorna al cinema dal 4 febbraio con un film estremamente drammatico, “Biutiful“, con protagonista Javier Bardem. Quattro anni dopo il clamore di “Babel”, il regista Inarritu ha bissato il successo con questo suo ultimo film alla scorsa edizione del Festival di Cannes, dove ha vinto la Palma per miglior attore, e ora si appresta a concorrere agli Oscar.

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La storia si ambienta a Barcellona, in quei quartieri borderline affollati da emigranti di tutto il mondo. Uxbal è un padre devoto di due bambini, di cui ha la custodia dopo la separazione dalla moglie Marambra, affetta da problemi di natura psicologica. Uxbal sopravvive facendo da intermediario di traffici illeciti tra la comunità cinese e quella nordafricana. La sua vita peggiora quando scopre di esser un malato terminale di cancro. Prima di morire, Uxbal cerca di occuparsi della sicurezza futura dei suoi figli, e far sì che loro, al contrario di quanto accaduto a lui nei confronti del padre, non lo dimentichino.

Il regista Inarritu con questo film abbandona le sue storie corali, come “Amores Perros” e “Babel”, e s’incentra sul dramma di un solo uomo, Uxbal, interpretato da un bravissimo Javier Bardem. Con lo sguardo puntuale e potente della sua camera da presa, il regista mostra una storia drammatica ed estremamente coinvolgente.

Javier Bardem soffre, piange e vive tutta l’agonia del suo personaggio attraverso il volto scavato, il pallore della pelle, la disperazione dello sguardo. L’empatia con il personaggio-attore è immediata e attanaglia lo spettatore fin dalle prime battute. Il ritmo incalza e lo sviluppo narrativo non lascia mai un attimo di respiro, di conforto o speranza. L’angoscia più profonda lascia spazio alla disperazione, la crudeltà al dolore intenso e vero. Neanche l’ultimo spasimo d’amore verso i figli riesce a donare il minimo sollievo o respiro.

Senza fronzoli o virtuosismi estetici, la camera segue il quotidiano del protagonista, tra immigrati che riversano in situazioni critiche e polizia corrotta. Alla denuncia della società odierna si affianca il messaggio dell’immortalità di Foscoliana memoria: sopravvivere alla morte nei ricordi dei vivi.

“Biutiful” è un film drammatico che regala emozioni vere e profonde, un piccolo gioiello di cinematografia di un maestro qual è Inarritu.