Dopo le accuse della ballerina Sarah Lane a Natalie Portman, il regista Darren Aronofsky è sceso in campo per difendere la sua attrice-protagonista del film “Black Swan”.

La Lane aveva ferocemente criticato la Portman per aver eseguito solo pochi numeri di danza, essendo lei stessa la controfigura che l’ha sostituita nella maggior parte delle scene danzanti. La polemica ha innescato molte perplessità, dato che l’interpretazione della Portman, che le è valso il Golden Globe e l’Oscar, è in gran parte supportata da volteggi e arabesque.

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Il regista Aronofsky ha così deciso di intervenire per placare le polemiche ed ha dichiarato:

“Ci sono ben 139 scene di danza nel film. 111 sono di Natalie Portman. 28 appartengono invece alla sua controfigura Sarah Lane. Questo significa che l’80% delle scene sono state fatte da Natalie”.

Il regista difende così la sua attrice di cui ha sempre apprezzato sia l’impegno che il duro lavoro svolto. A dar man forte a Aronofsky è intervenuta a riguardo anche l’attrice Mila Kunis, che nella pellicola interpreta un’altra ballerina. La Kunis ha così affermato:

“Lei (Portman) ha eseguito ogni passo di danza che le era richiesto. Lane non è stata usata per tutto, era più un’ancora di salvataggio. Se Nat non fosse stata in grado di fare qualcosa, avrebbe potuto utilizzare la sua ancora di salvataggio. La stessa cosa che avevo io, una controfigura che fungesse da ancora di salvataggio. Noi abbiamo fatto tutto quello che ci era stato richiesto. Nessuno può negarlo”.

Il rancore e la sete di vendetta della ballerina, nonostante gli interventi del regista e della Kunis, non sembrano essersi ancora placati e la polemica sicuramente continuerà.