Blade Runner 2049, il film con Ryan Gosling ed Harrison Ford, diretto da Denis Villeneuve, arriva nei cinema italiani il 5 ottobre. Fino ad allora, silenzio assoluto su trama e dettagli, per permettere a tutti gli spettatori di godere la suspense e i colpi di scena, dal primo all’ultimo fotogramma.

Grande, infatti, è l’attesa per un lavoro che arriva dopo 35 anni dal film cult girato da Ridley Scott nel 1982 (che conobbe addirittura sette versioni differenti, tra cui una Director’s Cut del 1992 e una Final Cut mostrata al pubblico solo nel 2007) e tratto da “Do Androids Dream of Electric Sheep?” (tradotto in italiano in “Cacciatori di androidi”) di Philip K. Dick. In attesa dell’uscita, distribuito da Warner Bros, ecco trama, recensione e cast di Blade Runner 2049, il film con Ryan Gosling.

Blade Runner 2049, il film con Ryan Gosling: trama

Nel 2049, l’agente K della polizia di Los Angeles (Ryan Gosling) scopre un segreto sepolto da tempo che potrebbe far precipitare nel caos quello che è rimasto della società. Gli eventi lo condurranno alla ricerca di Rick Deckard (Harrison Ford), un ex cacciatore di replicanti sparito nel nulla da 30 anni.

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Blade Runner 2049, il film con Ryan Gosling: la recensione

È ancora una Los Angeles distopica, tutta pioggia e assenza di luce, a dispiegarsi di fronte agli occhi dello spettatore. Una città inospitale e futuribile costruita sulla falsariga di quella del primo capitolo, opera allora dello scenografo Jordan Cronenweth. La città degli angeli stavolta è ancora più soffocante e piovosa, se è possibile, merito del lavoro di Dennis Gassner.

A una storia credibile, che difficilmente potrà scontentare i fan di Ridley Scott, si accompagna la costruzione di personaggi a tutto tondo, che trovano nei volti di Ryan Gosling, Robin Wright, Ana De Armas e Jared Leto degli interpreti assolutamente in parte. Meno scanzonato e sexy di quanto fosse nel 1982, a Harrison Ford il compito di rendere altrettanto eroico il personaggio, ormai vecchio e stanco, di Rick Deckard, da tempo consegnato agli onori della storia del cinema.

Dalla sua, Denis Villeneuve, già apprezzato lo scorso anno per “Arrival“, si intasca il merito di aver confezionato un prodotto più che riuscito, capace di non tradire il suo glorioso antenato, né per atmosfera né per filosofia sottostante. A suo demerito, però, va ascritta l’eccessiva lungaggine di molte scene, che porta il film a lievitare a quasi due ore e 45 minuti, la verbosità di alcuni dialoghi e la colpa di spiegare ogni cosa: il fascino di quanto di misterioso e non spiegato era lasciato aperto nel “Blade Runner” di Scott ma qui è completamente perduto, vittima di una ben misera considerazione del pubblico e della sua capacità di immaginazione. Se ai replicanti è vietato sognare, Villeneuve pare aver condannato al medesimo castigo anche il pubblico in sala.

Blade Runner 2049, il film con Ryan Gosling: il cast

  • Candidato all’Oscar per “La la landRyan Gosling è affiancato da Harrison Ford (“Star Wars”, “Witness – il testimone”), che riprende il ruolo di Rick Deckard. Fanno parte del cast anche Ana de Armas (“Trafficanti”), Sylvia Hoeks (“Renegades”), Robin Wright (Golden Globe per “House of Cards“) e l’attore premio Oscar Jared Leto (“Requiem for a Dream“, “Dallas Buyers Club“).
  • Denis Villeneuve ha diretto il film a partire da una sceneggiatura di Hampton Fancher e Michael Green, da una storia di Fancher, basata sui personaggi del romanzo di Philip K. Dick.