Presentato nel 2010 e giunto in Italia solo a San Valentino 2013, Blue Valentine è il film scritto e diretto dal regista statunitense Derek Cianfrance all’epoca al suo secondo lungometraggio dopo Brother Tied (1998) e seguito nel 2012 da Come Un Tuono (The Place Beyond the Pines). Dopo la presentazione in concorso al Sundance Film Festival nel gennaio 2010, è stato successivamente tra i partecipanti della sezione Un Certain Regard del 63° Festival di Cannes.

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A vestire i panni di Cindy e Dean, i due protagonisti di Blue Valentine, sono le (ai tempi) promesse di Hollywood Michelle Williams e Ryan Gosling che, per le rispettive interpretazioni, sono riusciti addirittura a guadagnarsi le candidature come migliori attori ai Satellite Awards 2010, seguiti dalle nomination di lei agli Oscar e ai Golden Globe 2010. Oltre ai due attori principali, compaiono nel cast Mike Vogel, John Doman e Faith Wladyka nel ruolo della piccola Frankie.

Cindy (Williams) e Dean (Gosling) s’incontrano da molto giovani: lei studentessa universitaria, fidanzata con Bobby, lui dipendente di una società di traslochi, entrambi volontari per l’assistenza agli anziani. L’incontro con il ragazzo e una gravidanza inattesa spingono Cindy a lasciare il fidanzato e, nel corso del tempo, a sposare Dean. Con le difficoltà della convivenza, l’alcolismo di lui e le difficoltà lavorative di lei, i sentimenti cambiano nonostante l’amore di entrambi per la piccola Frankie (Wladyka); sarà la decisione di trascorrere un weekend di coppia per far realizzare loro che la loro storia è sull’orlo del baratro.

E tutti vissero felici e contenti: no, non in questo caso. Blue Valentine, come il titolo può far presagire coloro che masticano un po’ d’inglese, non ha nulla a che fare con l’idea edulcorata dell’amore per sempre. Con una struttura narrativa non lineare, la pellicola di Cianfrance salta in maniera piuttosto repentina tra le diverse fasi vissute dalla coppia formata da Dean e Cindy: già dall’apertura, la colazione della piccola Frankie insieme al papà, un Gosling stempiato e provato dalle sorti alterne della propria esistenza, l’insoddisfazione è palpabile; se da una parte c’è un marito giocherellone ma incapace di rispettare l’organizzazione della famiglia, dall’altra è impossibile non notare una moglie costretta a far da madre a figlia e consorte, pressata dalle responsabilità di cui solo lei sembra farsi carico.

Nonostante ciò, i continui salti temporali mostrano come un tempo l’alchimia tra i due fosse nata all’improvviso, potente e devastante proprio come un fulmine a ciel sereno; i dialoghi, dapprima fondamentali per la loro unione, diventano sempre più ai minimi termini, l’empatia diventa solo un lontano ricordo così come i sentimenti, aridi e approssimativi. Sebbene nulla venga spiegato in maniera esplicita, è piuttosto semplice comprendere i motivi che, nel corso del tempo, abbiano spinto i due ad allontanarsi giorno dopo giorno; un vero e proprio dramma che porta al collasso la relazione, rosa alle sue basi da orde d’insetti inarrestabili e voraci.

Arricchito dalle interpretazioni di Gosling e della Williams, particolarmente sentite e toccanti, Blue Valentine riesce a ritagliarsi finalmente lo spazio meritato nella programmazione cinematografica italiana. Un film particolare nella sua struttura ma chiaro al punto giusto per essere apprezzato in tutta la sua complessità, in cui le poche scene di sesso diventano parte integrante della narrazione, senza doppi fini o tentativi di piaggeria; l’amore è anche quello e il lieto fine, secondo Cianfrance, è solo nelle favole.