A un giorno di distanza dalla Giornata mondiale contro l’omofobia, la Commissione Giustizia della Camera blocca la proposta di legge di Paola Concia. L’esponente del Pd aveva messo a punto il testo di base della legge sull’omofobia, ma il Pdl lo ha bocciato con 26 voti contro 17 favorevoli.

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Per non far decadere un’occasione così importante il Pd ha chiesto che venisse preso in considerazione il testo originario, quello firmato da Antonello Soro (Pd) con l’aggiunta di alcuni emendamenti che verranno presentati entro questa sera. Il tutto verrà esaminato dall’aula della Camera il prossimo 23 maggio.

Solo ieri la Concia aveva spedito una lettera a tutti gli esponenti della Commissione Giustizia della Camera rammentando i quasi mille giorni trascorsi, durante i quali la proposta di legge aveva sedimentato in attesa di un esame.

“Questa non è una legge degli omosessuali né di una riserva indiana. È una legge di civiltà che appartiene a tutta la collettività, come ha ripetuto più volte il nostro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.

Anche il Presidente Napolitano aveva invitato al rispetto nei confronti del mondo omosessuale, condannando gli atteggiamenti di intolleranza e violenza. Parole in aperto contrasto con l’atteggiamento dimostrato oggi alla Camera dagli esponenti del Pdl. Solo il ministro Mara Carfagna si è distinta per comprensione e lungimiranza, distaccandosi dalle scelte della coalizione:

“Il Popolo della libertà, col voto di oggi in Commissione, ha perso un’occasione. Il testo, infatti, non prevedeva il reato di omofobia, ma introduceva aggravanti per i reati commessi a scopo discriminatorio”

Il testo presentato, come sostiene la stessa Carfagna, possiede un respiro europeo e per questo promette che lo voterà appena arriverà in Aula. La Lega ha motivato il suo voto contrario attraverso le parole del capogruppo della Lega Nord in commissione, Carolina Lussana:

“Abbiamo sempre avuto perplessità sui profili di costituzionalità di questa legge. Il tema va affrontato, ma perché applicare aggravanti in caso di reati commessi per omofobia e non nei confronti di chi è disabile o la pensa politicamente o calcisticamente in modo diverso?”

Paola Concia delusa dall’esito della votazione ha dichiarato:

“Adesso l’Europa ci riderà dietro. Volevano un rinvio dell’esame, ma è assurdo. Già il 4 maggio lo avevamo rinviato a oggi. E poi il testo base è depositato da sei mesi, da novembre, possibile che non abbiano avuto il tempo di leggere i due articoli che lo compongono e di rifletterci? Hanno avuto un tempo infinito e non è servito a nulla nemmeno il monito di Napolitano”.

Ma gli esponenti del Pd hanno deciso di non arrendersi e da lunedì ripresenteranno il testo in Aula, cercando di affrontarlo durante lo spazio espositivo loro concesso.