Per le famiglie italiane arriva l’ennesima stangata: quasi in corrispondenza della prima rata dell’Imu, prevista per la metà di giungo, infatti, bisognerà fare i conti con l’aumento delle tariffe dell’energia elettrica decise dall’Autorità per l’Energia.

Dal 1 maggio le famiglie si ritroveranno salati rincari delle bollette della luce, a causa dell’aumento del 4,3 per cento, che tradotto in altri termini significa circa 21 euro in più all’anno. Ma non finisce qui, infatti, oltre a questi rialzi si dovranno aggiungere anche gli aumenti della benzina, della spesa alimentare, Iva, servizi bancari e trasporto pubblico.

Una serie di aumenti che, stando a quanto affermato da Adusbef e Federconsumatori, porteranno le famiglie a sborsare oltre 2200 euro in totale per tutto il 2012.

«Aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull’intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi. È ora di puntare sul rilancio: ripresa della domanda di mercato, liberalizzazioni e investimenti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. Queste dovranno essere le linee guida del Governo.»

Guardando più da vicino i singoli rincari, le associazioni dei consumatori stimano la nuova tassa sugli immobili intorno a 405 euro, i rincari sui costi dei generi alimentari fino a 392 euro, energia elettrica 11, gas 113, benzina 252 euro.