Bologna è una città antica, rinomata per la sua Università vecchia oltre mille anni, e piena di piccoli tesori da scoprire. Nonostante questo, non è considerata una tradizionale meta da weekend, per lo meno non quanto la vicinissima Firenze, e molti ignorano che si possa passare a Bologna una “due giorni” superlativa.

Il centro storico, delimitato dalle rimanenti dieci porte della città, è perfetto per essere visitato a piedi o, meglio ancora, in bicicletta. Meglio quindi cercare una bella sistemazione senza uscire dalle mura, in modo da non dover obbligatoriamente usufruire dei mezzi pubblici.

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Su Tripavisor si possono trovare le recensioni degli utenti con la classifica dei migliori B&B di charme a pochi metri dalle Due Torri, simbolo medievale della città. Passeggiare, di giorno o di sera, per i portici e le stradine del Quadrilatero (zona di antico mercato) senza nemmeno dover salire su un autobus, sarà così un piacere unico.

La Bologna dell’arte offre tante opportunità: dal Museo Medievale al più attuale MAMbo, il museo d’arte moderna. Quest’ultimo, costruito sull’Ex Forno del pane, è fornito di un bel caffé, dove alle 19 si tiene un modaiolo aperitivo, frequentatissimo da trentenni e studenti universitari.

L’entrata nei musei civici dal 1° marzo è di 4 euro per gli adulti, ridotto per studenti, e gratuito per bambini e anziani. Inoltre ogni sera, dal 21 marzo al 20 settembre, i musei civici e le mostre universitarie saranno aperti a turno, dalle 20.30 alle 23.30, fornendo l’occasione per un’affascinante visita notturna.

Impossibile non visitare quello che da molti è considerato uno dei luoghi più belli della città: Piazza Santo Stefano con le sue Sette Chiese. La Piazza, raccolta e intatta, è anche il luogo dove si concentrano alcuni dei localini più nuovi e graziosi: per esempio Colazione da Bianca (bella pasticceria e sala da tè), e Bottega Bio, ricercata bottega biologica dove è possibile comprare prodotti o mangiare direttamente comodamente seduti ai bei tavolini.

La seconda domenica di ogni mese, la piazza viene occupata interamente da un grazioso mercatino dell’antiquariato, in cui è facile trovare un bel servizio di tazzine degli anni ’50, una macchina fotografica d’epoca, o magari dei pomelli in ceramica per la credenza della nonna.

Su via Clavature è stato aperto qualche anno fa la lo spazio Ambasciatori. Creato dentro agli ampi volumi di un ex cinema a luci rosse, la struttura ha avuto recentemente un premio all’innovazione. Pur trattandosi sostanzialmente di una libreria Coop, nei tre piani è possibile trovare un caffé, un ristorante, e una birreria Eataly.Inoltre è possibile comprare tutti i prodotti eno gastronomici esposti.

Vicinissimo a Piazza Santo Stefano, proprio ai piedi delle Due Torri, c’è poi l’ex-ghetto ebraico, zona di stradine piccole e acciottolate, dove da qualche anno stanno rifiorendo le più affascinanti botteghe artigiane. Qui si trovano alcuni posticini unici in cui fare buon shopping come la calzoleria artigiana di Max e Gio, o il minuscolo Confezioni Paradiso, dove la designer tessile Emanuela crea meraviglie con stoffa, tela, tessuti.

Sempre in queste stradine minuscole dell’ex-ghetto, in cui all’ora del pranzo è facile sentire il rumore delle forchette posarsi sui piatti, si trova anche Camera a Sud uno dei caffé più amati e affascinanti. Arredato con uno stile ineccepibile, che unisce shabby-chic e modernariato, il locale sta vivendo un momento di fortuna meritatissimo. È stato eletto ritrovo di molti studenti stranieri, ed è pieno pomeriggio e sera, tra chi viene per mangiare una fetta di torta, e chi cerca un buon calice di vino.

Bologna non sarebbe sé stessa senza le osterie, e dall’ex ghetto è sufficiente fare qualche passo per raggiungere alcuni posti molto noti, soprattutto perché storici ed economici, come l’Osteria dell’Orsa o la Trattoria del Rosso. Qui, con soli 10 euro si può gustare la sostanziosa cucina locale.

E se proprio volete mischiarvi con i bolognesi, il posto più autentico della città è l’Osteria del Sole di Vicolo Ranocchi. Qui potete portarvi il cibo da casa (o meglio ancora dalle botteghe del Quadrilatero) e poi scegliere un buon bicchiere di vino, e mischiarvi agli anziani e ai giovanissimi che frequentano l’antica osteria.

Per smaltire il tutto serviranno danze sfrenate, e i posti non mancano: per i modaioli ci sono La Scuderia, L’Hobby One, o il Kinki.

Per i più alternativi invece c’è il Cassero (super trendy circolo Arcigay frequentato da persone di ogni genere), il Covo Club, o il Link. Questi nomi non esauriscono l’offerta cittadina, ma sono sicuramente molto frequentati.

In primavera e in estate merita assolutamente la pena un bel giro sui colli bolognesi tanto decantati da Cesare Cremonini. Alcune linee di autobus raggiungono in pochi minuti Villa Ghigi, immenso parco che copre un’intera collina e da cui è possibile guardare la città dall’alto godendosi il verde.

Vediamo ora come giungere a Bologna. Se si arriva in treno alla Stazione Centrale, è sufficiente una camminata di quindici minuti su Via Indipendenza, la strada dei negozi, per essere in Piazza Maggiore, cuore della città.

In macchina, invece, risulta molto comodo l’enorme parcheggio comunale di Piazza VIII agosto, raggiungibile senza incorrere in telecamere della zona a traffico limitato, e anch’esso centralissimo.

Se si capita nel fine settimana, il venerdì e il sabato nella piazza sopra il parcheggio sarà in corso il Mercato della Piazzola, dove spulciare tra i banchetti e combinare qualche buon affare.