Il bondage è senz’altro la pratica sessuale più famosa del BDSM – Bondage e Disciplina, Dominazione e Sottomissione, Sadismo e Masochismo –, ma anche una delle più pericolose, per questo è fondamentale conoscere delle tecniche sicure da sperimentare con il partner. Il bondage consiste nel legare e immobilizzare il partner adulto e consenziente con corde, corsetti, bavagli o catene. Nei film, come in 50 sfumature di nero, o nei servizi fotografici, viene presentato sempre in una versione romanzata e più dolce, ma il bondage si basa sull’impedimento consensuale della libertà fisica di movimento. Praticare questo gioco erotico può essere quindi molto eccitante per chi ha questo tipo di fantasie sessuali basate sulla dominazione e la sottomissione, ma richiede una certa consapevolezza e un’attenzione maggiore riguardo ai rischi.

Rispetto allo spanking e al caning, che richiedono comunque degli accorgimenti, il bondage può essere ancora più pericoloso, perché in caso di nodi troppo stretti o legature che costringono alcune parti (si pensi al collo, ma anche ai gomiti o alle ginocchia) si possono causare gravi danni alla persone, fino ad arrivare alla morte. Questo ovviamente non deve spaventare, ma essere un monito per capire che questo tipo di pratiche sessuali richiedono una preparazione e una consapevolezza ben precise.

Per questo, se il bondage vi incuriosisce e siete determinati a provarlo, magari per ravvivare l’intimità di coppia, siate sicuri di essere entrambi pronti e certi di sperimentare, parlate dei vostri limiti, munitevi di una parola di sicurezza (in modo da fermarsi immediatamente nel caso di problemi) e soprattutto sappiate che è necessario fidarsi al cento per cento dell’altro. Siete decisi a sperimentare il bondage? Ecco le cinque tecniche più semplici, e quindi anche più sicure, da provare in coppia.

Bondage: legatura semplice per i polsi

Tante sono le tecniche di bondage, incluse quelle estreme che prevedono che il partner venga anche appeso. In questo caso ci concentriamo su tecniche da principianti. Le prime volte che legate il partner, ecco alcuni consigli generali:

  • Non mettete un bavaglio al partner, in modo che possa avvisarvi se sente troppo fastidio o dolore.
  • Usate corde morbide, di cotone o nylon ma non in plastica.
  • Non stringete per evitare di bloccare la circolazione del sangue (può essere pericolosissimo).
  • Non lasciate mai da solo il partner legato.
  • Munitevi sempre di forbici per tagliare le corde in caso di problemi.

Fatta questa dovuta parentesi, vediamo insieme come si esegue una semplice legatura per i polsi. Seguendo i consigli di un esperto in materia, che parla di bondage su drfatso.org, la procedura consigliata è la seguente. La persona legata deve mettere le mani dietro la schiena, con i palmi delle mani che si toccano. Con un metro e mezzo di corda, fate un cappio nel punto centrale della corda e passatelo sui polsi, poi stringete il cappio tirando i due capi delle corde assieme. Non stringete tanto, giusto il necessario perché la persona non si sfili la corda da sola (ricordiamo sempre i pericoli del blocco della circolazione alle mani). Separate poi i due capi della corda e fateli passare uno verso l’interno e uno verso l’esterno, completando il giro finché non arriverete a legare i due capi con un nodo.

Bondage: caviglie affiancate

Oltre ai polsi, potete anche legare le caviglie al vostro partner. Ricordatevi di fare sedere o sdraiare la persona per evitare che cada. La tecnica più facile per legare le caviglie è lasciandole affiancate l’una all’altra. Prendete una corda di circa 3 metri e piegatela a metà formando una volta. Dopodiché, fate passare i due capi della corda nella volta al fine di creare un cappio che stringa le caviglie, e poi fate un altro giro in senso inverso. La cosa importante è che non stringiate troppo le caviglie, basta che la corda sia appoggiata, e che le corde siano affiancate e non si sovrappongano perché nel secondo caso causerebbero dolore e fastidio. Per completare, separate i capi della corda, fateli passare da direzioni opposte nella volta posizionata al centro delle caviglie e fate fare due giri di corda che passino in mezzo alle caviglie. Terminate con un nodo semplice, facendo attenzione a non stringere troppo.

Bondage: caviglie incrociate

Dr. Fasto consiglia anche un’altra tecnica per la legatura delle caviglie adatta ai principianti, seppur leggermente più complicata delle precedenti. In questo caso, le caviglie del partner sottomesso vanno incrociate e legate nella maniera spiegata in precedenza. Tuttavia, in questo caso, la legatura risulterà più fastidiosa, ma avrà il vantaggio di bloccare del tutto il partner (non potrà stare in piedi).

Bondage: il nodo quadrato

Se vi piace curare la parte estetica del bondage, potete anche dilettarvi nel creare dei nodi diversi da quello semplice. Uno dei più famosi usato nello shibari (insieme di antiche tecniche giapponesi di legatura) è il nodo quadrato, che ha una forma a fiore, ed è quindi scenografico. Per realizzarlo, avvolgete la corda con il capo superiore fermo verso destra e il capo inferiore che gira tre volte. Ora, fate passare il capo superiore sopra i primi due giri di corda e sotto il capo inferiore. A questo punto tirate i due capi per tendere la corda e stringere (come sempre, quanto basta). Potete poi continuare con nuovi passaggi, riproducendo la procedura, ma in modo inverso (se un capo è passato sopra, adesso passa sotto e viceversa). Dopo 4-5 passaggi, terminate passando il capo inferiore sotto il capo superiore, assicurandovi che le corde siano affiancate e non sovrapposte, e poi il capo superiore sotto il capo inferiore. Stringete con cautela per chiudere il nodo.

Bondage: la posizione comoda

Chi ha detto che la persona immobilizzata debba stare scomoda nel bondage? Esiste una tecnica di legatura chiamata “posizione comoda”, ma che riguarda non solo l’immobilizzazione degli arti, ma anche del torace.

Prendete una corda di circa 10 metri, piegate la corda a metà e mettetela dietro al collo (dietro, mai intorno al collo!) della partner che è in piedi. La corda deve poggiare sul collo, ma non stringere. Fate poi passare la corda sotto le ascelle, senza incrociarla sul davanti così che le corde non siano in alcun modo vicine alla gola del partner. Incrociate la corda dietro la schiena e portatela avanti, all’altezza dei genitali. A questo punto avvolgete la corda intorno alla coscia, includendo il polso del partner che deve essere poggiato sulla coscia con il palmo della mano che tocca la gamba, poi continuate a far girare la corda, facendo quattro giri completi. Assicuratevi che la corda sia aderente al corpo e che, intorno alla coscia, i vari giri di corda siano paralleli e non troppo stretti. Attenzione, se il partner è nudo, che non ci siano peli catturati dalle corde perché è una sensazione molto fastidiosa.