Il decreto Fornero-Grilli firmato prima di Natale aspetta soltanto l’ok della Corte dei conti e poi potrebbe già partire. Riguarderà tutte le mamme lavoratrici che dovranno decidere cosa fare dopo il congedo obbligatorio.

Se al posto del congedo parentale le donne vorranno tornare al lavoro con un bambino di età inferiore a un anno, potranno accedere ai voucher pagati dall’INPS.

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Questo assegno si ispira ai vecchi “buoni lavoro” – che permettono di regolarizzare un lavoro breve, stagionale – ed esattamente come questi attinge al Fondo per l’occupazione femminile e dei giovani. In questo caso, però funziona come un sostituto di congedo, per pagare la baby sitter o la retta dell’asilo e accelerare il ritorno o l’ingresso delle mamme nel mondo del lavoro, e consiste in un importo massimo di 300 euro per un periodo di massimo 6 mesi da sfruttare nel primo anno di vita del bambino.

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Come richiederlo? La modalità non è ancora stata precisata, ma si sa che sarà per via telematica – non si dovrà più andare nel proprio comune – e l’INPS provvederà a pagare la baby sitter (che dovrà essere in regola) oppure la struttura dove viene lasciato il bambino (nido pubblico o privato).

Naturalmente, il sito dell’INPS raccoglierà le adesioni illustrando anche i criteri di quantificazione dell’esborso: tenore di vita famigliare, componenti, fino all’esaurimento delle risorse messe a disposizione: 78 milioni l’anno fino al 2015.

Fonte: IlSole24Ore