Un aiuto economico per far fronte alle tante spese inevitabili quando arriva un figlio: questo il fine del bonus bebè, un assegno di vario importo talvolta concesso alle coppie che diventano genitori. Se a erogarlo non ci pensa lo Stato, o l’amministrazione Comunale, ecco che il parroco mette a disposizione le risorse della sua Chiesa per sostenere le famiglie locali.

Succede a Santo Stefano di Cadore, un paesino nel Bellunese, dove il parroco ha deciso di concedere bonus bebè del valore di 500 euro alle coppie che risiedono nella località, sia per ripopolarla sia per offrire sostegno alle famiglie in tempo di crisi.

Un’iniziativa che sta facendo molto parlare, e che stando alle dichiarazioni di Don Diego Soravia ha già avuto un discreto successo, con 14 nuclei familiari che hanno usufruito della donazione, tanto più che i fondi parrocchiali sono destinati sia alle coppie sposate sia alle conviventi, senza se e senza ma.

Un progetto lodevole, senza dubbio, ma non privo di polemiche: da dove arrivano le risorse economiche destinate ai neo genitori? I fondi provengono dal mercatino parrocchiale, molto noto nel paesino e nelle zone limitrofe, ma certamente molto si deve allo spirito altruista del parroco veneto, che non è nuovo a iniziative di beneficenza.

Fonte: Ansa