L’agevolazione del 36% per la ristrutturazione è diventata strutturale, cioè non deve essere prorogata di anno in anno come in un passato recente, perché con il decreto Salva-Italia e nel corso del 2011 ha subito alcune modifiche che hanno semplificato gli adempimenti.

È risaputo che anche le spese sostenute per i lavori condominiali sono detraibili dai singoli condomini e che di norma le agevolazioni fiscali si possono ottenere a condizione che siano stati conservati i bonifici dei pagamenti. Tuttavia, in caso di smarrimento delle ricevute, non si perde l’agevolazione del 36%, in quanto oggi, nei confronti del Fisco, basta anche una dichiarazione dell’amministratore di condominio.

Così ha deciso la sesta sezione civile della Cassazione con l’ordinanza 4094/2012 che ha esteso alle spese condominiali le regole stabilite per altri pagamenti dovuti all’Amministrazione.

IL CASO

Un condomino aveva rifiutato una cartella di pagamento per il recupero della tassazione l’Irpef in quanto non gli veniva riconosciuta la detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia. In realtà, il contribuente aveva smarrito la copia del bonifico effettuato e aveva presentato solo una dichiarazione dell’amministratore di condominio che, però, era stata ritenuta insufficiente.

DA CHIARIRE

Il decreto ministeriale Dm 18 febbraio 1998 n. 41 stabilisce che i soggetti che usufruiscono della detrazione d’imposta hanno l’obbligo di eseguire i pagamenti mediante bonifico bancario dal quale devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva, ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

La detrazione non è riconosciuta in caso di pagamenti secondo modalità diverse da quelle indicate. E comunque la documentazione del pagamento va conservata ed esibita a richiesta, allo scopo di frenare il fenomeno dell’evasione fiscale e contributiva e di garantire l’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e nei cantieri.

Le stesse condizioni, con i necessari adattamenti, valgono anche per le opere eseguite su parti comuni di edifici in condominio, per le quali l’amministratore può rilasciare le relative attestazioni. Nel caso specifico, invece della documentazione che il contribuente ha l’obbligo di conservare ed esibire a richiesta dell’Amministrazione ma che è andata perduta, è ammessa una certificazione dell’amministratore del condominio, la quale attesti che il contribuente ha adempiuto agli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può disporre per beneficiare della detrazione.