L’estate non è il momento ideale per concepire un figlio. Forse le occasioni per vivere serenamente l’intimità con il partner non mancano, ma gli spermatozoi risentono delle alte temperature diminuendo le loro possibilità di fecondazione.

Al contrario, in alcuni mesi invernali, precisamente da dicembre a febbraio, rimanere incinta è molto più facile. Tutto questo, e non solo, spiega il boom di nascite che da un po’ di anni a questa parte caratterizza il mese di settembre, stando almeno ai dati relativi ai parti resi noti dal pediatra Italo Farnetani. Nel 2011 si prevedono circa 50.500 nuovi nati solo in questo periodo dell’anno, che corrisponde a circa 1.680 nascite al giorno.

“Dopo aver esaminato i dati mensili degli ultimi anni, possiamo dire che i mesi più gettonati per le nascite sono settembre e ottobre. La più bassa natalità si registra, al contrario, ad aprile, maggio e giugno. E se la forbice è superiore al Sud, la differenza resta stabile anche al Nord”.

Quali sono i motivi che determinano questo incremento delle nascite? Due parole per spiegarlo, aumento della luminosità e movimenti lunari. È proprio la luna nuova a determinare una concentrazione di parti alla fine di settembre, come spiega lo stesso Farnetani.

“In particolare, i giorni più caldi per i reparti maternità si concentreranno verso la fine del mese, complice la luna nuova. Tra il 26 e il 27 settembre, infatti, possiamo stimare l’arrivo di fino a 9 mila neonati”.

Buone notizie, quindi, per le donne che stanno pensando di mettere in cantiere un bimbo a breve, le quali potranno avere maggiori probabilità di iniziare una {#gravidanza} nei prossimi mesi, a partire da dicembre. L’unico inconveniente sarebbe dover trascorrere gli ultimi mesi di gestazione durante luglio e agosto, dovendo inevitabilmente lottare contro la calura estiva e tutte le sue conseguenze.

“Questo vuol dire che il periodo di maggior concepimento inizia dopo il 21 dicembre, e prosegue a gennaio e febbraio. In pratica quando le giornate iniziano ad allungarsi e aumentano le ore di luce. Proprio la luce, infatti, agisce sulla melatonina, sbloccando gli ormoni sessuali. Ma un ruolo chiave spetta anche alle temperature: in estate, infatti, nonostante la vacanza e le occasioni per l’intimità, il caldo danneggia gli spermatozoi, e dunque si concepisce meno”.

Per le coppie che sperano di concepire una figlia femmina, infine, farla nascere tra settembre e dicembre significherebbe anche renderla a sua volta più fertile. Secondo uno studio che ha coinvolto l’Università di Modena, infatti, la menopausa è ritardata nelle donne nate in autunno, le quali hanno circa 18 mesi di fertilità in più rispetto alle nate nei mesi primaverili, tra marzo e maggio.