Direttamente dal piccolo schermo sbarca al cinema oggi la fortunata serie della Fox “Boris“, con Francesco Pannofino. Per bissare il successo della TV, la squadra resta la stessa: dagli sceneggiatori al regista, fino ai protagonisti e allo stesso pesciolino rosso portafortuna.

Il regista televisivo René Ferretti, dopo tanti anni di fiction, decide di dedicarsi al cinema tentando il grande salto: realizzare una pellicola da “La casta” di Gian Antonio Stella e Antonio Rizzo. Il film d’autore e critico verso la politica italiana diventa invece un cinepanettone pieno di volgarità. Il mondo del cinema diventa per René peggiore di quello televisivo.

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“Boris” è un film sarcastico e cinico. Fotografa il mondo del cinema italiano con i suoi difetti e le sue limitazioni. Il livello culturale è medio basso, le major sono poco interessate a film di qualità ma preferiscono fare botteghino con cose brutte e volgari. Inoltre, il panorama si arricchisce di attrici famose più per motivi estetici che artistici, sceneggiatori ricchi nullafacenti, premi Oscar pronti a giocarsi le loro ambite statuette, direttori della fotografia inconcludenti ma snob.

Il film così rappresenta un mondo dove il peggiore viene premiato e la meritocrazia è pura illusione. La critica e il cinismo della pellicola però, anche se pungente e puntuale, non stupisce né contribuisce ad alcuna riflessione. Infatti, l’intera pellicola cerca di far ridere e deridere un sistema italico cinematografico che tutti tristemente conoscono. Si critica il sottobosco di arrivisti e corrotti, ma al tempo stesso si deride il pubblico, incolto e stupido, che preferisce la volgarità del cinepanettone al film d’autore. Così la scadente qualità del prodotto cinematografico è direttamente proporzionale al fruitore finale, il suo pubblico.

Nonostante molte gag divertenti, battute al vetriolo e cast molto affiatato, il film rischia di diventare una puntata televisiva “allungata”. Infatti, gli stessi ingredienti e tempi che possono funzionare in una manciata di minuti sul piccolo schermo, mal si adattano al cinema. La pellicola, infatti, risulta inutilmente lunga, perdendo spesso il ritmo.

L’attesa per questo film era molto alta, non solo per i molti fan della serie televisiva, ma anche perché poteva rappresentare un’occasione importante di critica verso il mondo cinematografico italiano. In realtà il poco politically correct, come la stessa satira del genere cinepanettone, resta fine a se stessa, senza incisività e non porta ad alcuna riflessione.

“Boris” è una buona commedia italiana, che sicuramente piacerà ai fan della serie TV e allieterà chi non la conosce.

Del cast fanno parte Luca Amorosino, Valerio Aprea, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Antonio Catania, Carolina Crescentini, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggeri, Alberto Di Stasio, Roberta Fiorentini, Caterina Guzzanti, Andrea Sartoretti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Giorgio Tirabassi, Karin Proia, Massimiliano Bruno, Claudio Gioé.