La “première dame” francese Carla Bruni sarà ambasciatrice del Fondo Globale per la protezione di donne e bambini dall’AIDS. Il nuovo progetto è stato lanciato ieri e si chiama “Born Hiv Free”. Si tratta di una campagna contro l’AIDS promossa dal Global Fund.

L’obiettivo è quello che, a partire dal 2015, nessun bambino nasca infettato dal virus. Per poter realizzare ciò è necessario, però, che alla madre vengano garantiti alcuni servizi primari per la prevenzione o per il trattamento della malattia.

Come leggiamo sul Corriere della Sera, Carla Bruni ha dedicato anche una pagina Web al progetto sul suo sito ufficiale, dichiarando:

È impressionante che ogni anno nascano oltre 400.000 bambini già affetti dall’HIV nonostante disponiamo dei mezzi medici e dell’esperienza necessari a impedirlo. Spero che la campagna induca milioni di persone a sostenere il Fondo Globale in modo da poter porre fine a questa terribile ingiustizia.

Michel Sidibe, direttore di “Unaids”, aveva lanciato l’allarme lo scorso anno e quest’iniziativa nasce proprio per tentare di risolvere o, quantomeno, limitare la piaga del virus HIV che pregiudica la vita di donne e bambini.

Infatti, una madre che vive con l’HIV può trasmettere il virus al suo bambino durante la gravidanza, ma anche durante il parto o l’allattamento. L’unico modo per ridurre il rischio di trasmissione è proprio quello di fornire alle donne in gravidanza tutto il supporto e le cure necessarie.

La campagna utilizzerà la Rete come principale strumento di comunicazione perché, si sa, Internet è l’unico mezzo in grado di dare la giusta amplificazione a informazioni di questo genere. A questo proposito, su YouTube è presente uno specifico canale dedicato a “Born Hiv Free”.