È entrata nel vivo la New York Fashion Week con la grande new entry di stagione: Bottega Veneta ha presentato la sfilata Autunno-Inverno 2018/19 e ha mandato in passerella 66 look di prêt-à-porter uomo e donna. La casa di moda italiana si è trasferita nella Grande Mela, in concomitanza con l’apertura dell’enorme flagship store al 740 Madison Avenue (si sviluppa su circa 1.400 metri quadri di superficie espositiva, distribuiti su cinque piani, e ospita tutte le collezioni del marchio, inclusi design e gioielleria).

Penso che al giorno d’oggi acquistare in un negozio sia frutto di una decisione. Non è come 30 anni fa, quando fare acquisti era il modo preferito per trascorrere il tempo e ogni sabato si diceva ‘Ok, andiamo fuori a pranzo e facciamo shopping’. Le persone si comportano diversamente. Oggi comprano online per le necessità, ma se decidono di venire qui, voglio che abbiano il meglio“, ha spiegato a WWD.com il direttore creativo, Tomas Maier, che supervisiona il monumentale progetto da cinque anni.

In occasione del fashion show, nello storico building dell’American Stock Exchange di Trinity Place (che per la prima volta ha ospitato una sfilata di moda), la griffe ha costruito un set progettato in collaborazione con lo scenografo Scott Pask, vincitore del premio Tony. Lo spazio presenta pezzi importanti del design italiano del Novecento, tra cui le sedie Acquamarine di Gio Ponti e le poltrone Sesann di Gianfranco Frattini, che si mescolano a un murales ispirato al modernismo italiano della metà del secolo e ai divani Tassello di Bottega Veneta.

Da sempre sinonimo di alto artigianato, fiore all’occhiello del Made in Italy, la griffe ha dato vita a una collezione all’insegna di materiali pregiati e tagli morbidi, comodi e caldi. Splendidi i capispalla da indossare durante il giorno, monocolore con inserti di tessuto, animalier, di lana, di pelliccia, seducenti cappotti in shearling o con lavorazione patchwork.

Photo by JP Yim/Getty Images

Ai pajamas di seta in ruggine e senape si alternano tailleur pantalone dalle tinte energiche, come il giallo limone e l’arancione tangerine, o jumpsuit sempre di seta in delicati color glicine

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Tra le stampe, spicca quella del minidress di seta indossato da Kaia Gerber, ispirata ai disegni del vetro colorato di Louis Comfort Tiffany, artista statunitense (figlio del più celebre Charles Lewis Tiffany) che grande apporto ha dato con le  sue creazioni all’Art Nouveau.

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Eleganti gli abiti lucidi con piccoli volant sulla gonna, in grigio perla, malva con inserti in pelle, nero con strass, vero tripudio di decorazioni e piccoli dettagli che si vanno scoprendo solo con il movimento.

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Sceglie il velluto per i long dress o le jumpsuit da sera, che cadono leggeri e fluenti sulla silhouette, ora con innesti sensuali di sete e  trasparenze, ora con scollature e spacchi profondi. Sontuoso il modello in senape, una delle tinte ricorrenti durante il défileé, indossato da Irina Shayk.

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Attenzione puntata sugli accessori – e non poteva essere altrimenti visto il DNA di Bottega Veneta – tra cui meritano una menzione le borse a mano in materiali esotici e gli ankle boot colorati, da portare ton sur ton con il resto dell’outfit.

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A chiudere la sfilata, Gigi Hadid in un meraviglioso abito di velluto nero e pizzo. Al braccio della modella, bangle di onice e zirconi che – non si fatica a credere – diverranno uno dei must have della prossima stagione.

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Debutto newyorchese decisamente promosso per la maison: elegante, glamour e senza eccessi, perfetta per sottolineare la figura ed esaltare la femminilità.

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