Brad Pitt, attualmente impegnato con la promozione del nuovo film “L’arte di vincere” presentato in anteprima italiana alla 29ª edizione del {#Torino Film Festival} e nelle sale dal prossimo 27 gennaio, deve tutto alla sua famiglia a partire dalla moglie Angelina Jolie. Un passato poco soddisfacente trascorso insieme a Jennifer Aniston, quello dell’attore quarantasettenne che ha fortemente messo alla prova il rapporto con la ex moglie naufragato dopo meno di cinque anni:

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«Ho trascorso gli anni ’90 provando a nascondermi e a schivare tutta la cacofonia che ruota intorno alla celebrità. Ho iniziato a stancarmi di me stesso steso su un divano, fumandomi uno spinello e tenendomi alla larga dalle persone. Ho cominciato a sentirmi patetico. Mi sono reso conto che ero intento a cercare di trovare film su personaggi interessanti, ma che non stavo vivendo una vita interessante. Penso che il mio primo matrimonio abbia avuto a che fare con tutto questo: sforzarsi di far finta che quel matrimonio fosse qualcosa che in realtà non era.»

Nulla a che vedere con l’idilliaca relazione con la Jolie, un vero e proprio toccasana per lo spirito di {#Brad Pitt} il quale ha riscoperto con lei la gioia della famiglia. Un’unione che ha portato ai piccioncini ben sei figli, segno tangibile dell’amore che c’è tra i due:

«Oggi metto molta più enfasi nell’essere un uomo soddisfatto. Sono soddisfatto di aver preso decisioni importanti e di aver trovato la donna che amo, Angelina, e aver costruito una famiglia che amo così tanto. Una famiglia è un’avventura rischiosa, perché più grande è l’amore, più grande è la paura di perderla… questa è la contropartita, ma per me ne vale la pena.»

Non c’è dubbio dunque sulle priorità di Brad Pitt: al primo posto c’è senza dubbio il benessere e l’armonia della famiglia. Nonostante il lavoro che lo costringe spesso lontano da casa, l’attore non perde l’occasione per dedicarsi anima e corpo ai pargoli, con tutte le attenzioni e le preoccupazioni che affliggono ogni buon padre:

«Il mio interesse è tutto per la mia famiglia e per la loro sicurezza. Sto trascorrendo abbastanza tempo insieme a loro, e gli sto dando le opportunità e i consigli che sono importanti per la loro vita? Lo sto facendo nel modo giusto? Quando ti fai una famiglia, questo diventa un problema di vita o di morte. Angie e io ne parliamo molto. Io e lei abbiamo preso un impegno molto grande, cioè crescere insieme una famiglia, perciò tutto il resto è secondario.»