“Ipocrisia pura… a febbraio quando ci sarà il Carnevale andranno tutti in giro nudi e nessuno dirà niente”

Questo è uno dei commenti che i lettori lasciano su Internet in sostegno di Geysi Villa Nova Arruda, studentessa universitaria che lo scorso 22 ottobre è stata espulsa dalla sua Università di Sao Paulo perché indossava un vestito troppo corto.

L’Università che ha preso il provvedimento (“The Universidade Bandeirante – Uniban”) ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che Arruda, 20 anni, è stata espulsa per “visibile non rispetto dei principi etici, di dignità accademica e moralità”, e la notizia è stata pubblicata anche su alcuni giornali locali.

Pare che la protesta contro Geysi sia nata dai suoi stessi colleghi (che le hanno urlato contro pesanti insulti), e che hanno diffuso un video di lei nella giornata in cui indossava la cosiddetta “gonna troppo corta”, e dove sono anche visibili sei agenti della polizia che scortano la studentessa fuori dall’istituto coperta da una giacchetta bianca.

Fuori dall’Università, ad attendere Geysi c’erano altri studenti che hanno preso a calci l’auto della ragazza in segno di protesta, e hanno cercato di bloccarle la strada mentre la ragazza cercava di allontanarsi a piedi.

Buffo che in un Paese in cui c’è ossessiva ricerca della bellezza fisica, manifestazioni palesate della sensualità (Carnevale), e altre implicazioni dovute alla mercificazione del corpo, l’Università abbia colpevolizzato una ragazza di rispecchiare la cultura del luogo.

Dall’altro lato ci sono i siti Internet, dove molti altri studenti reputano ingiuste le azioni dell’Uniban… e voi, lettrici, cosa ne pensate?