Breaking Bad: mentre in America è iniziata l’attesissima quinta e ultima serie, che verrà divisa in due parti da 8 puntate l’una, su Axn (canale 120 di SKY), ha preso il via la quarta stagione. La terza stagione, trasmessa in chiaro da Rai 4, si era conclusa in modo rocambolesco per i protagonisti centrali del telefilm.

Il grande successo di Breaking Bad risiede nell’alto livello e in una trama sempre appassionante, caratteristiche riconfermate anche nella prima puntata della quinta serie la quale ha debuttato con ascolti record. Ideatore del telefilm di genere drammatico è Vince Gilligan, talentuoso sceneggiatore e regista americano con alle spalle un’importante collaborazione per molti episodi delle serie X-Files.

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Breaking Bad deve la sua fortuna alla perfetta alchimia tra i due protagonisti: Walter White e Jesse Pinkman. Il primo, interpretato magistralmente da un ottimo e camaleontico Bryan Cranston, è un professore di chimica colpito da un cancro ai polmoni. Il secondo, interpretato da Aaron Paulè, è un ex studente di Walter White finito nel giro dello spaccio della droga e della tossicodipendenza. Le loro strade si uniscono nuovamente quando il professore, consapevole di possedere solo due anni di vita, decide di voler assicurare alla sua famiglia un futuro migliore lontano da creditori e debiti. Per questo contatta Jesse Pinkman e insieme mettono in pratica le doti tecniche del professore: cucinando metanfetamine.

L’alta qualità del prodotto creato li rende concorrenziali sul mercato della droga, tanto da sfiorare e superare i confini delimitati dal narcotraffico. La coppia improbabile di soci passa a un livello successivo, il professori si trasforma e smette i panni della vittima della società e delle circostanze sfortunate per indossare quelli del misterioso Heisenberg. Un sorta di alter ego, dietro il quale nascondersi, per avviare accordi e contratti di vendita della droga.

Il telefilm si arricchisce, stagione dopo stagione, di una serie di personaggi cardine premiati da un sempre crescente interesse da parte del pubblico. Skyler White (Anna Gunn) moglie del professore, inizialmente inconsapevole della doppia vita del marito, quindi il figlio Walter White Jr (RJ Mitte) costretto a camminare con le stampelle a causa di un problema agli arti inferiori, poi la cognata Marie Schrader (Betsy Brandt) cleptomane e fissata con il colore viola fino all’egocentrico cognato Hank Schrader (Dean Norris) agente della DEA ovvero l’agenzia anti-droga USA.

Protagonisti invece della vita parallela, condita da droghe e spaccio, un gruppo di personaggi legati al traffico degli stupefacenti: Gustavo “Gus” Fring, interpretato da un eccellente Giancarlo Esposito, è il serafico ma crudele boss del traffico di droga all’intero Nuovo Messico e in alcune zone limitrofe. Braccio destro ed esecutore materiale per Gus è Mike Ehrmantraut (Jonathan Banks), il quale lavora anche al cospetto dell’avvocato di Walter e Jesse ovvero il timoroso ma poliedrico Saul Goodman (Bob Odenkirk).

L’incredibile talento di Bryan Cranston ha permesso una trasformazione continua del personaggio di Walter White, il quale passa dal ruolo di vittima a vero antagonista e cinico calcolatore. L’incredibile fascino del protagonista attraversa lo schermo appassionando frotte di estimatori che rivedono in lui la perenne e costante lotta tra il lecito e l’illecito, il bene e il male, la truffa e la ragione. L’incredibile lucidità di Walter White non lascia spazio alla compassione inutile e alle lacrime nei confronti della sua malattia, si è troppo occupati ad amarlo e a odiarlo per cedere al dolore. L’incredibile ironia che serpeggia silente attraverso tutta la serie esplode anche nei momenti di grande panico cinematografico, e in particolare nel binomio con il nervoso Pinkman.

Un duo che si tende la mano, si fonde e si scambia costantemente di ruolo, tanto da impedire al pubblico la necessità umana di scegliere chi amare e chi osteggiare. Braking Bad è una serie vincente che si è guadagnata onori e premi passo dopo passo. Grande merito va alla scelta di girare in pellicola, la quale crea un effetto fotografico intenso, sottolineato anche dalla location scelta per le riprese: un città di Albuquerque e un New Mexico calde e quasi brucianti. Elogio anche per la scelta musicale la quale spesso sottolinea i passaggi di tensione, ma apre le porte sulle panoramiche scenografiche della terra arida ma conturbante del Nuovo Messico.