Dopo aver vinto ai Golden Globe 2016 come Migliore attrice in un film drammatico è arrivata un’altra grande soddisfazione per Brie Larson: l’attrice statunitense, infatti, ha ricevuto il suo primo Premio Oscar come Migliore attrice grazie alla sua performance in “Room” di Lenny Abrahamson.

Nella pellicola l’attrice ha interpretato il ruolo di Joy, una giovane ragazza rapita a 17 anni e tenuta prigioniera da un uomo che abusa regolarmente di lei e dal quale ha avuto un figlio, Jack (interpretato dall’enfant prodige Jacob Tremblay): una storia spiazzante nonché commovente, e per questo la performance di Brie non poteva che non essere tra le favorite alla vincita della statuetta d’oro.

Nata a Sacramento, California, e classe 1989, prima di questo suo ruolo che l’ha portata alla ribalta, però, si può dire che la figura di Brie Larson è sempre rimasta un po’ nella penombra del panorama di Hollywood: questo nonostante una discreta carriera alle spalle che l’ha vista apparire in film come “30 anni in un secondo”, “Scott Pilgrim vs. The World” e più recentemente “Un disastro di ragazza” (“Trainwreck”) e “The Spectacular Now”. Sul piccolo schermo, invece, è stata tra le protagoniste di “Raising Dad” nei primi anni 2000 e poi “United States of Tara” dal 2009 al 2011.

Per questo motivo ecco sette fatti interessanti da sapere su Brie Larson.

1 – Nome d’arte. Il suo vero nome è Brianne Sidonie Desaulniers: in più interviste, infatti, ha svelato che il suo cognome “d’arte” arriva da quello da nubile di sua nonna. In un’intervista al The Tonight Show di Jimmy Fallon, ironizzando, ha spiegato come il suo cognome fosse influenzato in parte anche da una delle bambole storiche American Girl, Kirsten Larson.

2 – Il francese è la sua prima lingua. In molti non lo sapranno, ma la prima lingua di Brie è il francese, nonostante sia nata a Sacramento, in California. L’attrice avrebbe infatti imparato l’inglese durante la sua crescita. Man mano che studiava inglese, ha spiegato in un’intervista “ho iniziato a perdere un po’ di francese. Ma è sempre dentro di me e so parlarlo ancora un po’”.

3 – Sa cantare. Prima di essere lanciata nel mondo del cinema, Brie ha avuto anche una breve carriera da popstar: nel 2005 ha infatti pubblicato il suo primo – ed unico – album “Finally Out of P.E.”, che non ha avuto molto successo ma che le ha fatto guadagnare un tour con l’allora rubacuori Jesse McCartney. Le sue doti da cantante, però, le sono state utili per il film “Scott Pilgrim vs. the World”, dove ha interpretato una delle ex fidanzate di Scott (Michael Cera) nonché leader della band The Clash at Demonhead.

4 – È fidanzata. Da qualche anno a questa parte Brie è fidanzata con Alex Greenwald, il frontman dei Phantom Planet, band nota soprattutto per la hit “California” utilizzata come sigla della serie tv The O.C. In occasione dei recenti Golden Globes, quando ha ritirato il premio come Migliore Attrice in un drama (per Room), ha infatti colto l’occasione per ringraziarlo.

5 – Lavori dietro la cinepresa. Oltre ad avere ricoperto ruoli in film e serie tv, Brie ha lavorato anche dietro la cinepresa: l’attrice ha infatti co-scritto e co-diretto il corto “The Arm”, che nel 2012 ha vinto il premio speciale della giuria come Comedic Storytelling al Sundance Film Festival. Anche per questo, prima di vincere l’Oscar come migliore attrice per Room, Brie aveva dichiarato che non sarà di fronte alla cinepresa ancora per molto, dato che si starebbe dirigendo più verso la regia e la scrittura.

6 – È vegana. Brie non solo non mangerebbe carne e derivati da animali, ma seguirebbe anche un regime senza glutine: durante l’88esima edizione degli Oscar, infatti, è stato fatto un menù apposta per lei e altri colleghi vegani, tra cui Leonardo DiCaprio e Lady Gaga, che spaziava da snack come patatine di bietole, toast con avocado per arrivare fino ai dolci con cupcakes al cocco.

7 – Privacy. Come molti colleghi del cinema, nonostante la notorietà si faccia sentire sempre più, anche Brie Larson cerca di mantenere sempre una certa privacy sulla sua vita privata. Come per le nomination agli Oscar, che ha deciso di guardare da sola, dal suo computer: ha infatti spiegato a Entertainment Weekly come quello fosse un “momento così pubblico che non avevo mai vissuto fino ad ora. Sono una persona molto privata, quindi ho voluto essere solo io, da sola”.